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Jesi

La corona del monumento ai caduti, dopo i teppisti anche l’incuria

Quello che ne rimane sarebbe da conferire al centro ambiente. Invece continua a restare lì. L'estate scorsa alcuni minorenni furono ripresi in un video mentre se la lanciavano e redarguiti sui social di fronte alla cittadinanza

Che ci sta a fare una corona d'alloro ridotta così sotto il monumento?

JESI – Non c’è proprio pace per la corona d’alloro del monumento dedicato ai caduti.

Il clamore, nel luglio scorso, fu tanto. Soprattutto perché un video immortalava le gesta di quei ragazzotti che una notte d’estate, ai giardini pubblici di viale Cavallotti a Jesi, se la lanciavano senza tanti problemi.

Il sindaco Massimo Bacci in un primo momento, proprio per denunciare il grave atto di teppismo “coram populo”, aveva postato sul suo profilo Facebook proprio quel video (leggi l’articolo) già caricato su Youtube. Per poi rimuoverlo dopo una serie di polemiche le quali coinvolgevano anche il fatto che i “protagonisti” erano minorenni.

Il commento, comunque, si incentrava sul «forte disagio giovanile», «disturbi del comportamento», «diffuso senso di malessere». E come dargli torto. Però, a poco più di cinque mesi dal fattaccio, bisogna vedere come è ridotta la corona d’alloro, non quella chiamata in causa ma l’altra, quella posta a novembre scorso, il 5, a conclusione della celebrazione per la Festa Nazionale e delle Forze Armate.

Ai minimi termini: un doppio supporto circolare di plastica, con qualche foglia marrone e verde, materiale di gommapiuma intorno oppure sparso ai lati.

Il tutto, appoggiato lì, sotto il monumento, quando serebbe meglio rimuovere ciò che rimane e conferirlo al centro ambiente.

Ma meglio che non lo facciano i ragazzi perché se qualcuno poi li immortala di nuovo, si ricomincia da capo. Va bene il “dalli” ai vandali ma anche con l’incuria, la dimenticanza o l’indifferenza bisogna fare i conti, specialmente se si vuole essere d’esempio nei confronti di certi  comportamenti altrui.