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Jesi

Jesiservizi, il saluto (con bilancio) dell’amministratore unico Pisconti: «Azienda cresciuta»

«Mandato rinnovato ma lo rimetterò nelle mani del prossimo nuovo sindaco appena eletto. La mia intenzione, dopo 9 anni, è di fermarmi. Dal 2013 più dipendenti, fatturato, patrimonio, investimenti e compiti»

L’amministratore unico della partecipata del Comune Jesiservizi, Salvatore Pisconti

JESI – Dopo 9 anni dall’insediamento nel 2013 e il rinnovo di tre mandati, l’amministratore unico della partecipata del Comune Jesiservizi, Salvatore Pisconti, rimetterà il mandato nelle mani del prossimo nuovo sindaco non appena sarà stato eletto. «L’ultima assemblea dei soci del 22 aprile ha chiuso il bilancio 2021 – spiega Pisconti – e dato che lo Statuto non prevede durate inferiori, ha anche rinnovato il mio mandato per altri 3 anni. Una proroga per la sola ordinaria amministrazione, che non avrebbe consentito scelte, non era consigliabile. Ma ho fatto mettere a verbale che rimetterà l’incarico nelle mani del nuovo sindaco, come è giusto che sia. Io, dopo 9 anni, ho intenzione di fermarmi».

Ad oggi sono diventati soci di Jeservizi anche i Comuni di Monsano, San Marcello, Morro d’Alba, Belvedere, Castelbellino, Chiaravalle. La società ha aggiunto, ai compiti in tema di rifiuti, mense e farmacie, la gestione del trasporto scolastico e disabili, dei parcheggi a pagamento, della illuminazione pubblica, dello stadio Carotti.

Elenca Pisconti: «L’azienda è cresciuta: dal 2013, capitale sociale da 112mila a 434 mila euro, patrimonio netto da 290mila euro a quasi un milione, fatturato da 10 milioni a quasi 13. I dipendenti sono 115, 30 unità più: neo assunti, non trasferiti dal Comune, da cui sono arrivati solo gli 8 autisti, di cui 4 ora pensionati, degli scuolabus». E ancora «bilancio sempre in utile e patrimonio immobiliare aumentato, ad esempio con aree del Centro Ambiente e la nuova cucina unica. Effettuati investimenti per 8 milioni, tutti fatti nell’ambito del bilancio sociale: 1,5 milioni in immobili, 1 milione per pullmini e 1 per attrezzature per l’igiene urbana, 500mila per ristrutturare la farmacia comunale di via San Francesco, 4 milioni per l’illuminazione pubblica».

Poi i settori. «Nell’igiene urbana, porta a porta esteso a centro storico e zona industriale, col tasso di differenziata passato dal 63% al 72% e Tari meno cara delle Marche fra le città oltre i 20mila abitanti. Il Centro Ambiente io l’ho già trovato dov’era. E l’ho trovato in condizioni difficili da accettare. Ora è un’area più comoda, consona, sicura». Per le mense, «in 9 anni più di 2 milioni di pasti, di cui 450mila diete speciali. Riorganizzare e ottimizzare ha consentito di mantenere invariate da 9 anni le tariffe con le famiglie cui tocca pagare ora 250 mila euro in meno l’anno. E il Comune che integra con 600mila euro e non più oltre un milione. E le derrate sono ora 100% bio». Per gli scuolabus, «sono 450 mila i chilometri l’anno, col trasporto di mille bambini al giorno». Il rifacimento della illuminazione pubblica «è al 98% del lavoro e per fortuna che aver iniziato un anno fa consente oggi di risparmiare». Per i parcheggi blu, «dal 2016, incassi da 300mila a quasi 400mila, con sanzioni calate da 173mila a 98mila nel 2020».