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Jesi

Jesina e Cartellino Giallo, Polita fa il punto

Intervento dell’ex presidente in merito ai ricorsi presentati contro gli accertamenti emessi dalla Agenzia delle Entrate: sarebbero dovuti essere discussi lo scorso 17 marzo ma c'è stato il rinvio

Marco Polita
Marco Polita

JESI – Intervento dell’ex presidente della Jesina Marco Polita, in merito ai ricorsi presentati, rispettivamente dalla sua persona e dalla società leoncella, avverso gli accertamenti emessi dalla Agenzia delle Entrate a seguito dell’indagine della Guardia di Finanza denominata “Cartellino Giallo” e che sarebbero dovuti essere discussi in via preliminare lo scorso 17 marzo.

«Le due cause davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Ancona, la cui trattazione era stata fissata per il 17 marzo 2020, sono state rinviate a dopo la sospensione disposta dal Ministero a causa del Covid-19» fa sapere Polita.

Prosegue l’ex presidente leoncello: «Le due cause, come si ricorda, riguardano:

  • Quella promossa dalla Jesina Calcio Srl circa la deducibilità come costi dei rimborsi spese chilometrici inseriti a bilancio negli anni 2014-2015 e 2016 che secondo la società sportiva sono deducibili e esentasse ai sensi dell’art. 69, 2° comma, D.lgvo 22.12.1986 n. 197, mentre gli Uffici Finanziari negano la deducibilità come costi.
  • Quella promossa dall’ex presidente Marco Polita riguarda due contestazioni degli Uffici Finanziari: la prima per euro 76.020,00 per aver la società inserito a bilancio negli anni 2014, 2015, 2016 spese in eccesso per un tale importo. Questa è la tesi degli Uffici Finanziari mentre l’ex presidente eccepisce che a bilancio sono stati inseriti correttamente i rimborsi spese chilometrici per calciatori e tecnici residenti fuori provincia addirittura per euro 101.648,64 in meno come da documentazione già inviata, il che dimostra l’avvenuto regolare pagamento di IRES ed IRAP da parte della società: al riguardo l’ex presidente ritiene che l’Agenzia delle Entrate sul punto abbia già fatto chiarezza. La seconda contestazione mossa ad egli riguarda euro 5.500,00, per aver l’ex presidente pagato una fattura in forma rateizzata, cosa regolare secondo lui, irregolare secondo gli Uffici Finanziari».

Conclude Polita: «Da ultimo si precisa che la fondatezza della denunzia per diffamazione a mezzo stampa inoltrata dall’ex presidente anche per conto degli ex soci verso i responsabili che hanno diffuso contro la Jesina Calcio Srl il comunicato denigratorio il 04.07.2019 verrà valutata dal Tribunale nel mese di ottobre 2020. In tale circostanza il Tribunale deciderà la procedibilità delle indagini».

Quanto a quest’ultima parte alcuni ex soci, fra questi Simone Petrini, fanno sapere di non essere fra i denunzianti.