Jesina, si passa la mano a un trio di imprenditori

«Di successo e con consistenza economica. ma c’è l’impegno a un vincolo di riservatezza» dice l'attuale presidente Marco Polita degli annunciati nuovi proprietari, che sarebbero attivi fra agroalimentare, media distribuzione e supermercati, macchine per movimento terra

L'ingresso in campo delle formazioni allo stadio Carotti di Jesi
L'ingresso in campo delle formazioni allo stadio Carotti di Jesi (Foto di repertorio)

JESI – «Imprenditori di successo e con consistenza economica, ma c’è l’impegno a un vincolo di riservatezza e non dico di più». Così il presidente della Jesina Marco Polita in merito alla cordata che a quanto pare sarebbe pronta a subentrare in toto, dal prossimo 1 giugno, all’attuale proprietà leoncella. E anche a proporre subito richiesta di ripescaggio per recuperare la serie D, persa sul campo con la sconfitta nello spareggio di Sant’Egidio alla Vibrata ad opera del San Nicolò.

Stando alle voci gli imprenditori di cui si parla avrebbero sedi e interessi fra Staffolo e Cingoli e sarebbero attivi nei settori vitivinicolo, dei supermercati e della distribuzione, in quello delle macchine per movimento terra. Dice Polita: «Una soluzione seria per la quale si è chiuso alle 20 di sabato scorso, preferita a quella legata alla figura di André Keau Ngani non certo perché questa seria non fosse ma per questione di tempistiche. A Ngani e a chi l’ha affiancato, l’avv. Massimo Montaruli e il dott. Aldo Sbraccia, vanno i nostri ringraziamenti per correttezza e trasparenza. Ma Ngani avrebbe avuto bisogno di più tempo, mentre sono stretti i margini per partire con la programmazione e la domanda di ripescaggio. C’era un altro gruppo, che ha però fatto un passo indietro dopo la comparsa di Ngani. Ora che la società ha colto le opportunità fornite dalla normativa fiscale, la Jesina è una società appetibile fra titolo, settore giovanile, gestione dello stadio».