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Jesi

Jesina Calcio Femminile, c’è l’Arezzo per tentare il balzo

Dopo le due vittorie consecutive seguite alla ripresa del campionato, le leoncelle ricevono domenica 7 febbraio al Cardinaletti la vice-capolista del girone

La Jesina Calcio Femminile (foto da Fb Jesina Calcio Femminile)

JESI – «L’Arezzo? Il mister la vuole preparare al meglio. Sappiamo che è una partita molto importante e che può in un certo senso essere decisiva. E allora nulla va lasciato al caso ma preparato bene fino al minimo dettaglio». Così Martina Tamburini, attaccante della Jesina Calcio Femminile che domenica 7 febbraio alle 14,30 riceve in casa, al Polisportivo Cardinaletti, la seconda in classifica nel girone C del campionato di Serie C.

Alle spalle delle leoncelle, le due vittorie consecutive con cui la formazione di mister Emanuele Iencinella ha bagnato la ripresa del torneo dopo gli oltre due mesi di sospensione a causa dell’emergenza sanitaria. Prima il 14-0 ai danni del Ducato Spoleto, nell’ultimo turno il blitz emiliano in casa del Cella: vittoria 1-4, a segno Rossetti con una doppietta e poi Fontana e Oleucci.

«Guardando la classifica tutto è ancora possibile- dice Tamburini– in fondo, anche se siamo a febbraio, siamo ancora al girone di andata. Siamo tutte lì, vicino alle avversarie più forti, possiamo puntare in alto. Se giocheremo di squadra».

Nel girone comanda Bologna a punteggio pieno dopo sei giornate (18 punti), a due lunghezze di distanza insegue l’Arezzo (16). Inseguono Filecchio a quota 15 e la Jesina, quarta con i suoi 12 punti.

Dall’ultima gara sono venuti segnali positivi. «Con il Cella, oltre che contro l’avversario, abbiamo giocato anche contro un campo che era davvero in condizioni critiche- dice Rebecca Laface, centrocampista– la nostra è una squadra giovane, che ha i margini per migliorare molto. Sa affrontare tutte le difficoltà nella maniera giusta. Si è visto anche domenica scorsa, quando abbiamo fatto una grande partita, anche dal punto di vista fisico che, per caratteristiche, potrebbe non rappresentare proprio la nostra forza».