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Jesi

La Maggioranza contro Jesi in Comune: «Chissà se un giorno le auto saranno alimentate a critiche?»

La polemica fra le forze di governo e l'opposizione si rinnova sul nuovo distributore di gas metano in procinto di essere realizzato in via Cartiere Vecchie. Le liste Jesiamo e Jesinsieme, al fianco del sindaco Bacci, replicano al movimento di minoranza

La maggioranza consiliare a Jesi con le liste Jesiamo e Jesinsieme

JESI – «Chissà se un giorno le auto saranno alimentate a critiche». È la domanda, sarcastica, che Jesiamo e Jesinsieme, le due liste al fianco del sindaco Massimo Bacci, pongono in replica alla dura presa di posizione del movimento di minoranza Jesi in Comune. In via Cartiere Vecchie, infatti, sorgerà un impianto per la vendita di gas metano per autotrazione. A scomputo degli oneri di urbanizzazione, la ditta promotrice costruirà anche il marciapiede.

«Sono passati gli anni in cui la sinistra, quella estrema ed ecologista, avrebbe fatto battaglie per l’uso di energie pulite da fonti rinnovabili in sostituzione dell’uso della sempre più dannosa benzina – tuonano Jesiamo e Jesinsieme -. Dopo un’interpellanza sulle PM10 ed i loro effetti nocivi ora Jesi in Comune si scaglia contro un nuovo impianto di distribuzione di gas e metano, da realizzare in via Cartiere Vecchie dove prima ne esisteva uno a benzina/gasolio, a vantaggio di coloro che usufruiranno di tale propulsione, sicuramente meno inquinante. Insomma un po’ di confusione regna, come sempre si fa polemica (anche contro se stessi?) l’importante è criticare, criticare sempre e comunque».

«Critiche infondate», a detta delle due liste di governo, «anche per l’iter seguito dall’impianto in discussione e paragoni a dir poco fantasiosi con quello zona Centro Commerciale Arcobaleno. Entrambi sottoposti alla procedura ordinaria, prevista da legge nazionale, ma il Consiglio Comunale è dovuto intervenire nel secondo caso (non può nel primo) in quanto si doveva esprimere su una variante urbanistica e vincolo paesaggistico, pratica deliberata in coerenza con il programma di mandato che vuole evitare l’allargamento del tessuto urbano ed il consumo di nuovo suolo. Per cui quale sarebbe la negligenza nei confronti del quartiere San Giuseppe? La coerenza? Nel prossimo consiglio parleremo di colonnine elettriche… speriamo allora di evitare tuoni e fulmini!».