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Jesi, zona 30 in via Gramsci: affidati i lavori

Si è dovuto fare in fretta: nessuno aveva presentato un’offerta alla scadenza del 17 giugno ma i 91mila euro di contributo regionale comportavano l’urgenza di procedere con l’affidamento entro il 29

Jesi, via Gramsci

JESI – Zona 30 su via Gramsci, affidati i lavori: 118mila euro, compresa Iva, per realizzare un’area dalla velocità limitata ai 30 chilometri orari. Il primo stralcio di un intervento generale in città dall’importo totale di 544mila euro.

Si è dovuto fare in fretta: delle prime sei ditte contattate, con le modalità della procedura negoziata, nessuna aveva presentato un’offerta alla scadenza del 17 giugno. Ma i 91mila euro di contributo regionale comportavano l’urgenza di procedere con l’affidamento entro il 29 giugno passato, termine stabilito dal finanziamento. Si è proceduto ad un’indagine esplorativa per individuare ulteriori ditte disponibili, ha risposto con un’offerta il solo aggiudicatario.

«In sintesi – spiegano gli uffici – l’intervento prevede l’istituzione del limite di velocità massima di 30 km/h su via Gramsci, dalla sua immissione a nord/est su via Mura Occidentali/incrocio via Matteotti alla sua intersezione di nord/ovest con via Verdi, parte di viale Verdi, via Sanzio, via Rossini, parte di via Radiciotti, attraverso l’installazione di segnaletica orizzontale e verticale e la realizzazione di modeste opere di ridefinizione della carreggiate e delle relative pertinenze». Si specifica che «non sono previsti interventi nel tratto di via Gramsci in corrispondenza del cavalcavia su Viale della Vittoria, in quanto oggetto del futuro recupero dello stesso». L’intervento non interferisce con le reti di sottoservizi e comporta soltanto scavi superficiali.

L’introduzione in città di zone 30 è fra i suggerimenti del Pums, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. In particolare vi sono, fra le aree indicate dal Pums, anche via Setificio, via San Giuseppe e via Garibaldi; un tratto di via Roma; la zona fra le vie Papa Giovanni XXIII, Sanzio, San Pietro Martire, della Vittoria; nell’area fra le vie Verdi, Papa Giovanni XXIII, della Vittoria e Cavallotti.

Per San Giuseppe ad esempio si suggerisce l’inversione dell’anello di circolazione fra via Setificio, via San Giuseppe e via Garibaldi, «al fine di ridurre il numero di svolte a sinistra, più difficoltose. Per migliorare la vivibilità, si propone una “Zona 30” in tutto il quartiere. La realizzazione di rotatorie e intersezioni rialzate dovrebbe indurre “naturalmente” gli automobilisti al rispetto dei limiti». Altro cambiamento suggerito, all’altezza dell’Arco Clementino: inversione del senso di marcia attuale di via Vittorio Veneto e doppio senso in viale Cavallotti fra l’Arco e l’incrocio con via Cupramontana- viale della Vittoria. «Riqualificazione- spiega il Pums- di via Roma, via Cavallotti e via Vittorio Veneto, mediante senso unico di marcia in direzione nord e creazione di una “Zona 30” in parte di via Roma, per permettere l’allargamento dei marciapiedi e la regolarizzazione della sosta veicolare. In via Vittorio Veneto si inverte il senso unico di marcia, per scoraggiare i flussi di traffico di attraversamento, mentre nel tratto di via Cavallotti compreso tra l’Arco Clementino e via Cupramontana può essere ripristinato il doppio senso, avendo una larghezza più che sufficiente».