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Jesi, videosorveglianza in centro, rush finale: attivi 21 occhi elettronici

Installate 21 telecamere cablate in fibra e ad alta risoluzione per garantire una copertura di tutto il centro storico. Il sindaco: «Ci siamo mossi guardando alle criticità e cercando le risorse per risolverle»

Il sindaco e il nuovo comandante della Polizia locale nel corso della conferenza stampa sulle telecamere a Jesi

JESI – L’insediamento del neo comandante della Polizia locale di Jesi Giovanni Dongiovanni e la conclusione del secondo cantiere della videosorveglianza: sono questi gli argomenti al centro della conferenza stampa di oggi, venerdì 14 gennaio, e conclusasi poco fa in sala giunta alla presenza del sindaco Massimo Bacci. Il primo cittadino ha presentato il neo comandante della Polizia locale che succede all’ex Cristian Lupidi, alla guida del Corpo per tre anni. Il neo comandante «darà un nuovo impulso alla Polizia locale dopo i 3 anni del dottor Lupidi – dice il sindaco -. Abbiamo scelto un professionista di alto profilo che porterà novità e darà sviluppo alla Polizia locale di Jesi».

Poi, sulla videosorveglianza e il problema della sicurezza urbana legata alla movida molesta, il sindaco Bacci spiega: «Ci siamo mossi guardando alle criticità e cercando le risorse per risolverle: ora la parte di città più critica è il centro storico. Mi auguro che con questo investimento si possa creare un deterrente nei confronti di coloro che il weekend frequentano la parte storica della città con atteggiamenti non consoni e modalità non condivisibili. In altre zone della città lo è stato in maniera netta e auspico lo stesso risultato sul centro storico».

Le telecamere a Jesi: ecco come funzionano

In questo ultimo rush sono state installate 21 telecamere cablate in fibra, no wireless che assicura velocità e maggior chiarezza delle immagini. Si tratta di videocamere di ultima generazione che registrano a 4 e 8 megapixel, alternate nelle zone critiche per dare una copertura completa.

Il comandante della Polizia locale mostra la mappa della videosorveglianza in centro

«Hanno una video-analisi on-board capace di scindere le persone fisiche dai veicoli – spiega il neo comandante della Polizia locale Giovanni Dongiovanni -. Le indagini, di tipo amministrativo e penale, grazie alla video analisi diventano più veloci». Interessate piazza della Repubblica, Arco del Magistrato, le piazze Spontini, Indipendenza, delle Monachette, Costa Pastorina, via Baldassini, vicolo Galvani, vicolo Roccabella e vicolo Ripanti. Le telecamere sono già attive e il primo gruppo di operatori è già stato formato.

Le spycam hanno una visione diurna e notturna. «Stiamo ragionando di impiegare un operatore in una videopostazione a controllo del territorio in tempo reale, sarebbe uno strumento importante per migliorare la qualità del lavoro anche all’esterno riorganizzando il lavoro delle pattuglie», aggiunge il sindaco. I filmati, visionati solo dagli operatori del Comando della Polizia locale per una questione di privacy, possono essere messi a disposizione delle altre forze di polizia e dell’autorità giudiziaria. Questo nuovo strumento per la sicurezza urbana si innesta in un progetto di rafforzamento delle competenze e dell’organico della Polizia locale: «Attualmente in servizio vi sono 30 agenti di Polizia locale con turn-over in atto – spiega il comandante – Sono previste assunzioni. Nel 2022 saranno assunti altri due agenti a tempo parziale per il periodo estivo più 2 full-time, portando l’organico a 34 elementi».

Dongiovann
i: il nuovo comandante di Jesi si presenta

Il nuovo comandante della Polizia locale ha 40 anni, di cui venti passati nel corpo. Ha iniziato da agente lavorando nel Milanese, a Opera e Segrate. Diventato ufficiale, ha anche assunto il Comando di San Giuliano Milanese. Si è occupato anche di formazione nell’Accademia di Ufficiali di Polizia Locale. Ha curato attività operative di polizia giudiziaria e sicurezza urbana, contribuendo a far decrescere il tasso di criminalità della città e far incrementare il senso di sicurezza dei cittadini.

Ha ottenuto riconoscimenti per la sua attività (come la croce di merito della Regione Lombardia per degli arresti in materia di spaccio di stupefacenti) e il suo obiettivo è dare questo impulso anche a Jesi. «Vorrei portare quel modello anche in questa realtà e sono qui per imparare un modello diverso di polizia locale con il cittadino e la città sempre al centro», dice. «Volevo fare un’esperienza in una città bella – aggiunge –. Vivo qui e questo mi consente anche di conoscere meglio la città per orientare le attività del Corpo. Devo dare continuità all’egregio lavoro del comandante Lupidi che ha già orientato il gruppo verso il futuro. Ora alcune cose andranno riviste per consentire all’amministrazione di terminare quello che era in programma, quattro mesi senza comandante vanno recuperati».

Insediato da un mese, il comandante Dongiovanni sta affrontando le problematiche dell’emergenza sanitaria: «Dal rispetto delle ordinanze ai controlli dei Super greenpass, collaborando con le altre forze dell’ordine per dispositivi di controllo interforze come disposto dal Questore di Ancona.

I risultati operativi
Dal 18 dicembre al 9 gennaio la Polizia locale guidata dal comandante Dongiovanni ha eseguito 56 postazioni fisse per un totale di 58 ore di lavoro. Nel dialogo con la cittadinanza, è stata accertata e contestata una sola violazione relativa all’ordinanza anti-Covid. Per le soste irregolari e violazioni al Codice della Strada, sono state accertare 74 infrazioni. I prossimi impegni sono completare l’informatizzazione dei servizi e la digitalizzazione dei processi.