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Jesi

Uffici Asp a villa Borgognoni, Santarelli (Jesi in Comune): «Una scelta politica non condivisibile»

La consigliera comunale del movimento d'opposizione rimarca le proprie perplessità in merito alla decisione del Comune di cedere temporaneamente la dimora di via Crivelli all'Azienda Pubblica Servizi alla Persona

villa borgognoni
Un'iniziativa a Villa Borgognoni

JESI – Agnese Santarelli non ci sta. Non condivide la decisione del Comune di cedere villa Borgognoni alla Azienda Pubblica Servizi alla Persona, in comodato d’uso gratuito per tre anni. «E non perché siamo contrari o insensibili alle necessità della ristrutturazione della casa di riposo – sottolinea l’esponente di Jesi in Comune – ma semplicemente perché si potevano cercare e trovare altre soluzioni».

Agnese Santarelli

A partire dal prossimo 1° ottobre, gli uffici dell’Azienda Pubblica Servizi alla Persona (Asp Ambito 9) troveranno spazio all’interno dell’immobile di via Crivelli. Per tre anni, «con possibilità di rinnovo e comunque per il tempo necessario all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione della Casa di Riposo», specifica l’amministrazione. Una decisione che non è piaciuta nemmeno a Lorenzo Fiordelmondo del Pd (leggi l’articolo). «Credo che la scelta di utilizzare una villa protetta dalla Soprintendenza, che negli anni ha dimostrato, grazie a chi ci ha costruito comunità e progetti, il suo potenziale per la città, sia profondamente sbagliata – è il parere della consigliera comunale Agnese Santarelli -. E non perché siamo contrari o insensibili alle necessità della ristrutturazione della casa di riposo, ma semplicemente perché si potevano cercare e trovare altre soluzioni, anche più semplici dal punto di vista logistico, che noi abbiamo proposto. È stata una scelta politica di questa maggioranza, non condivisa, se non con i vertici Asp».

Jesi in Comune aveva ipotizzato, ricorda sempre Santarelli, «in alternativa a villa Borgognoni, il Palazzo dell’ex tribunale, per esempio, ristrutturato di recente, adibito ad uffici ed accessibile ai piani superiori. O si poteva ragionare anche sull’ex laboratorio analisi del vecchio ospedale, per definizione adibito ad uffici sanitari. Insomma, le soluzioni c’erano».