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Jesi

Jesi, tentato stupro all’ex Smia: donna aggredita di spalle

La donna è stata aggredita da un uomo sui 25-30 anni che l'ha sorpresa alle spalle bloccandole le braccia. Sull’episodio indagano i carabinieri. Il racconto

I carabinieri della Compagnia di Jesi

JESI – Un tentativo di violenza sessuale alle porte della città. È successo domenica sera, 31 agosto, verso le 23 nel quartiere ex Smia. Una donna, residente in zona, stava rientrando a casa dopo aver assistito al concerto di Fiorella Mannoia in piazza Federico II. Aveva appena infilato la chiave nella serratura del cancelletto del cortile, quando si è sentita afferrare alle spalle. Un uomo, alto e robusto, che l’ha braccata bloccandole le braccia e impedendole di muoversi. L’inizio dell’incubo.

L’uomo, tra i 25 e i 30 anni, ha iniziato a strusciarsi, simulando l’atto sessuale mentre la palpeggiava. «Non riuscivo a muovermi, ho temuto il peggio», ci racconta in lacrime. Poi mentre il tempo sembrava essersi fermato in quegli istanti di terrore, la poveretta ha trovato il coraggio di urlare. «Lasciami stare!», con tutta la forza della disperazione e della paura.

Il grido ha messo in fuga l’aggressore e ha fatto accorrere il compagno della donna che si trovava in casa e non aveva sentito nulla. Sull’episodio indagano i carabinieri della locale Stazione, presso cui la vittima ha sporto denuncia. Poi si è recata dal sindaco Fiordelmondo a chiedere un aiuto per la zona in cui abita.

«Ho chiesto più controlli specie di sera – conclude la donna – più illuminazione non solo nel parco Mattei dove giocano i bambini ma anche nelle stradine limitrofe, dove comunque si affacciano abitazioni e cortili. Ha chiesto di predisporre telecamere, perchè siano un deterrente. Spero solo che quello che è successo a me non accada più a nessuna. Ho paura a uscire di casa e non è giusto vivere così».