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Jesi

Jesi, i Templari Cattolici d’Italia gestiranno e apriranno al pubblico il Torrione del Mezzogiorno

L’accordo di collaborazione tra Comune e associazione, per la gestione, ovvero apertura e custodia, è stato presentato all’interno della struttura con vista sul lato sud del centro storico

I Templari Cattolici d’Italia al Torrione del Mezzogiorno

JESI – Saranno i Templari Cattolici d’Italia a permettere apertura e fruizione da parte del pubblico del Torrione del Mezzogiorno e del tratto di camminamento delle quattrocentesche mura cittadine all’altezza di piazza Baccio Pontelli. «Per la bella stagione, diciamo da Pasqua alla fine di settembre, pensiamo intanto di garantire una apertura costante nei sabati e nelle domeniche. Poi saremo disponibili nelle occasioni in cui il Comune ce lo richiederà» spiega Mauro Giorgio Ferretti, «per il Codice civile – precisa – presidente dell’associazione ma in realtà, nell’ambito di questa, “Magister” dell’Ordine del Tempio italiano».

I Templari Cattolici d’Italia al Torrione del Mezzogiorno

L’accordo di collaborazione tra Comune di Jesi e Templari Cattolici per la gestione, ovvero apertura e custodia, del Torrione è stato presentato all’interno della struttura con vista sul lato sud del centro storico. «Si sono incontrati – dice l’assessore alla cultura e vice sindaco Luca Butini – il desiderio del privato di mettersi a disposizione e la credibilità e predisposizione al dialogo dell’amministrazione dentro il contenitore approvato l’estate scorsa del nuovo regolamento per la fruizione dei beni comuni». Ricorda Butini: «Il Torrione potrà continuare ad essere sede, come accaduto fino ad oggi, di iniziative quali quelle dell’Archeo Club».

I Templari Cattolici d’Italia al Torrione del Mezzogiorno offrono il “pane del pellegrino”

Illustra Ferretti: «Il nostro è un movimento al quale aderiscono in 2 mila e 500 in Italia e 150 nelle Marche e che unisce culto e cultura, ideali positivi che è importante perseguire nel difficile momento attraversato dalla nostra civiltà occidentale. Quanto al culto, da tempo teniamo aperta in città la chiesa di San Nicolò. Qui uno spazio che allestiremo e dove fare cultura intorno ad un’epoca affascinante come il Medioevo ma anche per promuovere turisticamente il territorio».

Quella tra i Templari Cattolici d’Italia è una associazione tra fedeli regolata secondo il diritto canonico e che riconosce il Papa quale Autorità superiore. L’associazione si propone di incrementare la vocazione cristiana e cattolica in Italia e nel mondo e si occupa di individuare, ripristinare e riconsacrare al culto le chiese abbandonate, con particolare attenzione a quelle profanate. «L’Associazione – si legge nella presentazione – opera per il risveglio dei valori della cavalleria e della tradizione dei Poveri Cavalieri di Cristo detti Templari».