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Jesi

Jesi, Tassa rifiuti prorogata ma la Lega protesta

Il salviniano Marco Giampaoletti non condivide la scelta dell'amministrazione Bacci. «Sarebbe stato meglio suddividerla in quattro rate»

Marco Giampaoletti
Marco Giampaoletti

JESI – La scadenza del primo acconto della tassa rifiuti (Tari) per l’anno 2020 è stata differita dal Consiglio comunale dal 16 maggio al 16 luglio prossimo. L’importo da versare è pari al 49% di quanto dovuto. L’aula consiliare ha pertanto confermato l’annunciata proroga, ma la Lega esprime dubbi.

«Decisamente piccolo come aiuto da dare a famiglie ed imprese in difficoltà– sostiene il consigliere leghista Marco Giampaoletti -, mentre suddividere la tassa in 4 rate, come suggerito da me, avrebbe sicuramente dato una boccata di ossigeno a tutti. Infatti la prima rata si sarebbe pagata, in percentuale variabile, comunque a luglio, poi novembre quindi a febbraio ed aprile 2021, facendo slittare a giugno l’acconto per il 2021. Ad esempio, ipotizzando un importo di 100 euro, con la soluzione della Giunta si paga a luglio 49 euro, a novembre idem, e a maggio 2 euro. Con la nostra ipotesi, si aveva una prima rata di 1 euro, una seconda di 25, una terza rata di 35 ed un’ultima di 39 euro. Soluzione semplice che avrebbe giovato sicuramente a tutti in questa situazione. Nel dibattito della pratica è stato chiesto anche di variare le percentuali, ma non è stata accolta la proposta. Ennesima dimostrazione di come l’amministrazione sia lontanissima dai problemi reali dei cittadini e delle imprese costretti a due mesi di reclusione forzata, spesso senza né stipendio né cassa integrazione e con un aiuto statale a dir poco ridicolo, ma con una miriade di balzelli da pagare. Ovviamente, quando una proposta è intelligente e fattibile e non si ha una buona motivazione per rifiutarla, la si taccia di populismo, sempre in accezione negativa, come se ascoltare le richieste degli elettori debba essere un’eccezione e non la normalità».

Il Consiglio comunale, nell’approvare il rinvio della prima rata della Tari, ha anche delegato la Giunta ad adottare gli ulteriori provvedimenti qualora a livello centrale fossero disposte norme con specifiche forme di sospensione, differimento, rimessione in termini od ulteriori forme di agevolazione più favorevoli al contribuente. Per tutto il periodo di emergenza epidemiologica da Covid-19, in deroga ai vigenti regolamenti comunali, i termini per il pagamento dei piani di rateazione delle entrate tributarie e patrimoniali – da parte di quei contribuenti che hanno scelto la rateizzazione a seguito di avviso di accertamento – non saranno considerati perentori. Dunque saranno considerati regolarmente effettuati i pagamenti già scaduti, ma che verranno saldati entro il 30 giugno prossimo.