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Jesi

Jesi, negativi tutti i tamponi effettuati alla casa di riposo

Gli ospiti della residenza protetta per anziani, oltre un centinaio, sono stati tutti testati per verificare l'eventuale positività al coronavirus. Nessuno è stato contagiato

Casa di riposo Jesi

JESI – La casa di riposo Vittorio Emanuele II non ha contagiati da Coronavirus. Ora si può finalmente affermare. Tutti gli ospiti (oltre 100) e i dipendenti, infatti, su sollecitazione del Comune e di alcuni consiglieri regionali, sono stati testati con tampone nei giorni scorsi. Zero i casi positivi.

«I controlli hanno riguardato sia la cooperativa che gestisce la casa di riposo, i dipendenti e gli ospiti. Tutti sono negativi. Una bellissima notizia – fa sapere l’assessore ai servizi sociali, Marialuisa Quaglieri -. Per fortuna, non abbiamo avuto problemi analoghi a strutture protette nelle vicinanze. Possiamo comunque essere orgogliosi di questo risultato, anche grazie ai provvedimenti attuati e all’impegno degli operatori. Ringrazio l’Azienda Pubblica Servizi alla Persona per il lavoro svolto».

«È una gran bella notizia quella che ci è stata appena comunicata: nessuno degli anziani ospiti della Casa di Riposo di Jesi, nessun operatore, nessun assistente sociale, nessun addetto all’area amministrativa è stato contagiato da Covid-19 – le parole del sindaco Massimo Bacci -. Sono infatti risultati tutti negativi i circa 250 tamponi effettuati nei giorni scorsi. Un grande risultato, tenuto conto che proprio nelle residenze per anziani – come purtroppo la cronaca ci ha ampiamente documentato – si sono registrati i focolai che hanno provocato maggiori vittime nel nostro Paese. Desidero ringraziare il direttore Franco Pesaresi e tutto il personale dell’Azienda Servizi alla Persona, il braccio operativo del Comune che si occupa del sostegno agli anziani, alle persone con disabilità, ai soggetti in marginalità economia e sociale, per aver adottato tutte le misure idonee ad impedire che il virus facesse breccia nella struttura di Via Gramsci. Un ringraziamento che va certamente esteso a tutti gli appartenenti alle cooperative che quotidianamente sono a contatto con gli anziani: gli operatori socio sanitari, gli infermieri, gli addetti ai servizi della lavanderia, delle pulizie, della manutenzione e della cucina. Con grande professionalità, attenzione e dedizione hanno gestito questi momenti ancora più critici, dimostrando un supplemento di responsabilità encomiabile. A tutti loro vanno i sensi della mia riconoscenza».