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Jesi

Jesi: studenti in corteo per il “Fridays for Future”, giù i cartelli solo per pulire i giardini

Un centinaio di studenti jesini hanno aderito alla manifestazione sulla responsabilità ambientale

Gli studenti jesini e il Collettivo Corto Circuito in piazza per Friday for future

JESI- Erano un centinaio gli studenti degli istituti superiori jesini che hanno aderito stamattina all’iniziativa “Fridays for Future”, ma non aggregandosi alle più strutturate manifestazioni di Ancona e Macerata, bensì scendendo in piazza autonomamente e rimboccandosi le maniche per dare un senso vero ai contenuti della manifestazione green.

Organizzata a Jesi dal Collettivo Corto Circuito, ha visto l’adesione di un centinaio di studenti che mascherina in viso, cartelli e striscioni alla mano, hanno sfilato in corteo lungo corso Matteotti muovendo da piazza Pergolesi. Coloratissimi, rumorosi ma ordinati e sotto la vigilanza di Polizia, Carabinieri e Polizia locale, i ragazzi hanno raggiunto i giardini di viale Cavallotti dove hanno deposto i cartelli al monumento ai Caduti per rimboccarsi le maniche e dare un senso al messaggio della manifestazione: hanno ripulito il parco e le aree verdi cittadine. I ragazzi del Collettivo Corto Circuito hanno parlato di «responsabilità verso l’ambiente in un momento in cui il mondo sta soffocando», invocando la sensibilità di ciascuno verso una tematica così importante e delicata che coinvolge tutti.

«Noi del collettivo cortocircuito ci riuniamo anche più volte a settimana per affrontare temi quali il clima, il sistema scolastico, la società che ci circonda, dinamiche alle quali molti giovani non prestano affatto attenzione – dice Rebecca Perucci – questa mattina ci siamo uniti alla giornata nazionale per i cambiamenti climatici ed abbiamo voluto dare un contributo concreto alla comunità jesina, pulendo alcuni parchi dove abbiamo trovato veramente di tutto. La partecipazione è stata veramente gratificante perché ne hanno preso parte molti giovani, vogliosi di dare una mano e di rendere la nostra città un posto un pochino più pulito. Durante tutta la mattina, tramite interventi al microfono, abbiamo cercato di far riflettere e far passate un messaggio a tutti i ragazzi che hanno aderito, con la speranza di aver lasciato un segno in coloro che prima non si curavano di quella cartaccia gettata a terra. Credo che sia anche un bel segnale per la comunità che vede i giovani come coloro che non portano rispetto o che creano assembramenti, mentre vorremo far arrivare la nostra voglia di fare e di cercare di cambiare le cose».

Gli studenti jesini hanno aderito alla manifestazione Friday for Future

«L’iniziativa era rivolta a tutti e abbiamo aderito con entusiasmo – racconta anche  Annalisa Tarantino studentessa del Liceo Classico – eravamo un centinaio ed è stato bello vedere così tanti giovani accomunati da questa voglia di far sentire la propria voce, di far passare un messaggio fondamentale come quello del Fridays for future che ci pone di fronte alla responsabilità ambientale». Una sensibilità che invece le nuove generazioni sembrano avere e molta, con accortezze e comportamenti responsabili, emulando la paladina Greta Thunberg con il suo messaggio «informarsi, informare e partecipare».