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Jesi

Jesi: strada troppo dissestata, l’autobus chiede di modificare il percorso

La Conerobus ha proposto ufficialmente la soppressione delle fermate della linea 53 lungo via Agraria a causa delle buche e dei possibili danneggiamenti ai mezzi di trasporto

JESI – La strada è troppo dissestata, l’autobus è costretto a cambiare il percorso. Succede in via Agraria, fra via Acquasanta e via Pio La Torre. Qualche mese fa, la società Conerobus, che gestisce il trasporto pubblico locale, ha formalizzato ufficialmente la richiesta di poter rivedere il tragitto della linea 53, in quanto «è presente un consistente avvallamento che sta comportando sia il danneggiamento degli autobus in servizio di linea sia una precaria condizione di sicurezza per passeggeri e conducenti».

Dopo aver valutato un percorso alternativo della medesima linea, pertanto, che comporterebbe una temporanea soppressione di 3 fermate urbane lungo via Agraria, l’azienda dorica ha condotto un sondaggio tra i passeggeri per verificare la frequenza con la quale l’utenza ne usufruisce. È risultato che, a parte uno studente per il quale si prevederà una fermata ad hoc, non vi sono altri passeggeri che utilizzano tali fermate.

La modifica della linea è temporanea, ma la risoluzione del dissesto non sarà immediata. Lo scrive il Comune. «La problematica presente lungo Via Agraria non è di semplice e rapida soluzione: l’avvallamento infatti non è un fenomeno circoscritto, ma è correlato a un movimento della scarpata sovrastante che sta altresì comportando l’abbassamento dei giardini e delle recinzioni di 3 unità immobiliari sovrastanti – si legge nella relazione tecnica -. Al fine di verificare, dal punto di vista geologico e/o geotecnico, la stabilità della scarpata e della sottostante strada, onde evitare potenziali situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità, è stato conferito ad un geologo l’incarico inerente lo studio, dal punto di vista geologico/geotecnico, delle probabili cause dello smottamento sopra descritto. Il tecnico, in esito ai sondaggi effettuati, ha escluso un movimento gravitativo di versante (frana) come la causa del dissesto, innescato invece, probabilmente, dalla subsidenza dei terreni di appoggio della sovrastruttura stradale, che consiste in un lento e progressivo abbassamento del suolo dovuto alla porosità dei terreni che tendono a comprimersi. Per risolvere la problematica occorre effettuare un intervento di sostegno della strada e della scarpata piuttosto oneroso, al momento privo delle necessarie coperture finanziarie».

La Giunta ha pertanto deciso di dar seguito alle istanze della Conerobus con effetto immediato.