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Jesi

Jesi, tutto fermo per la nuova scuola del parco del Verziere

Il sindaco Bacci: «C’è uno stop burocratico che non riusciamo a capire da cosa sia motivato. Nonostante si sia vinto il bando (nel 2018), ad oggi non abbiamo riscontri dal Ministero»

L'ex Crt nel parco del Verziere
L'ex Crt al Parco del Verziere sarà demolito e sorgerà una nuova scuola per l'infanzia

JESI – Situazione in stallo per la prevista realizzazione di una nuova scuola dell’infanzia al parco del Verziere. A spiegarlo è il sindaco Massimo Bacci, che riferisce: «C’è uno stop burocratico che non riusciamo a capire da cosa sia motivato. Nonostante si sia vinto un bando pubblico, ad oggi non abbiamo riscontri dal Ministero dell’Istruzione, dal quale pure siamo stati chiamati più volte».

Sin dal 2018 Jesi era risultata aggiudicataria di risorse destinate ad un nuovo plesso che dovrebbe prendere il posto della palazzina ex Crt presente nel parco. Una struttura pericolante e di cui, da anni, i residenti nell’area chiedevano l’abbattimento.

L’operazione sarebbe finanziata per poco più di 1,1 milione dal Miur tramite l’Inail. La nuova scuola prevede di ricavare su 6 mila metri quadrati un edificio di 920 mq su un unico livello, per 4 sezioni dedicate all’infanzia e un nido per trenta bimbi. Le risorse si legano allo stanziamento nazionale di 150 milioni di euro per il triennio 2018-20 destinato alla costruzione di edifici da destinare a Poli per l’infanzia innovativi a gestione pubblica. Ciascuna regione era chiamata a individuare da uno a tre progetti e Jesi ha puntato sull’area ex Crt. La nuova scuola per 130 bimbi potrebbe prendere il posto di quella di Santa Maria del Piano, attualmente affittata dal Comune. Ma per ora sul fronte dello sblocco dei fondi non paiono pervenire notizie.

Fra gli ostacoli burocratici da superare, c’era stata anche la registrazione al catasto del passaggio dell’ex Crt (una vecchia struttura militare: centro radio trasmittente legato al vecchio aeroporto di Jesi, dismessa dopo l’ultima guerra) dalla proprietà del Demanio a quella del Comune. Un passaggio avvenuto nel 1997, dietro pagamento di 355 milioni di lire da parte di Piazza Indipendenza, ma che, nonostante le ricevute in possesso del Comune, non risultava ai dati catastali dell’Agenzia delle Entrate.