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Jesi

Jesi stoppa la movida, locali chiusi all’una per tre fine settimana

La decisione del Comune dopo le lamentele dei residenti del centro storico e le denunce social del Comitato in merito al ripetersi di episodi di maleducazione e degrado nei vicoli

Una veduta del centro storico di Jesi

JESI – Locali chiusi all’una nei fine settimana del 25 e 26 settembre, dell’1-3 ottobre e dell’8-10 ottobre: è la decisione del Comune, dopo le lamentele anti- movida dei residenti del centro storico.

Il provvedimento è stato appena comunicato da piazza Indipendenza e fa seguito alle denunce social in particolare del Comitato dei residenti del centro storico in merito al ripetersi nel cuore della notte di episodi di maleducazione e degrado nei vicoli della città medievale.

«Locali chiusi alle ore 1- comunicano da Piazza Indipendenza– sabato 25 e domenica 26 settembre e per i successivi due week end (1-3 ottobre e 8-10 ottobre) gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande avranno l’obbligo di chiusura alle ore 1».

Sul punto, dopo le segnalazioni dei residenti, si erano mobilitate le opposizioni.

Emanuela Marguccio (Pd) chiede: «Perché non è ancora stato aperto un tavolo permanente di lavoro e confronto che unisca cittadini, attività di bar e somministrazione cibi e bevande e organi di controllo del territorio, a mezzo del quale costruire azioni, anche a lungo termine, utili alla prevenzione ed al contenimento di comportamenti inadatti e molesti al vivere civile che si manifestano regolarmente proprio nel cuore pulsante della città?».

Per Agnese Santarelli (Jesi in Comune): «La questione è complessa e viene da lontano, dall’idea che l’unico sbocco possibile per il centro storico sia quello dell’enorme concentrazione di locali dove bere e mangiare, facendolo diventare una sorta di luna park di cui vantarsi e perdendo di vista il senso che un quartiere come questo dovrebbe avere. In questi anni è sicuramente mancata una gestione ed una presa in carico collettiva della questione, a partire dall’assenza dell’amministrazione comunale sul punto che non è riuscita nemmeno a garantire adeguati servizi igienici a disposizione degli utenti degli unici servizi offerti, nonostante il tema sia stato anche già portato in consiglio».

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