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Jesi

Jesi, «Statua della Madonna da riportare in Comune? Meglio a Minonna»

I repubblicani jesini si associano all'idea lanciata da don Vittorio Magnanelli sul settimanale della Diocesi, Voce della Vallesina. «La si collochi a San Antonio Abate, punto di partenza del pellegrinaggio Jesi-Loreto»

La statua della Madonna con bambino e la sua collocazione originaria

JESI – La statua della Madonna di Loreto che l’amministrazione vuol riportare in Comune impiegando 20 mila euro del milione e mezzo residuo del lascito Morosetti? La si sistemi nel quartiere Minonna, nella chiesa di Sant’Antonio Abate. Il suggerimento, avanzato da don Vittorio Magnanelli sul settimanale della Diocesi, Voce della Vallesina, trova la condivisione dei repubblicani jesini, che già erano intervenuti sulla questione.

«Don Vittorio Magnanelli – ricorda per la sezione “X Marzo” del PRI Giordano Filonzi– è intervenuto circa l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di ricollocare la statua della Madonna di Loreto sulla facciata del Palazzo Comunale, lato Piazza della Repubblica. La statua, scolpita nel 1657 a Roma, dopo due secoli e mezzo, era stata rimossa nel 1901 dall’allora amministrazione: una decisione che risentiva sicuramente dall’anti clericalismo dell’epoca! Da quella data la statua è custodita presso la chiesa di San Marco e pertanto non visibile ai fedeli».

Rammenta Filonzi: «I repubblicani della sez. “X Marzo” hanno recentemente espresso l’inopportunità del progetto della Giunta comunale allo scopo di non riaprire polemiche fuori tempo che negli anni ’50 e anche successivamente avevano diviso profondamente la cittadinanza. Don Vittorio propone un’ipotesi altamente condivisibile e cioè quella di posizionare la statua, di sicuro valore storico e artistico, nella nicchia antistante la Chiesa di San Antonio Abate, nel rione Minonna, punto di partenza del tradizionale pellegrinaggio Jesi-Loreto. La statua della Madonna col Bambino tornerebbe alla venerazione dei credenti in una delle parrocchie più vivaci della Diocesi in un rione tra i più popolari della città. Logicamente sarebbe determinante la condivisione della Parrocchia e del Vescovo. Per il momento il PRI di Jesi plaude alla proposta di don Vittorio  Magnanelli, auspicandone il buon esito!».