Spazzato via dal fiume un tratto di strada della Riserva di Ripa Bianca

Il maltempo degli ultimi mesi e le ripetute piene dell’Esino hanno causato una forte erosione di un tratto della sponda sinistra all’interno dell'Oasi Protetta. Ne è derivato il crollo di parte del tracciato di accesso

La frana a RIpa Bianca
La frana a RIpa Bianca

JESI – Il maltempo degli ultimi mesi e le ripetute piene dell’Esino hanno causato una forte erosione di un tratto della sponda sinistra all’interno della Riserva Naturale Ripa Bianca. Ne è derivato il crollo di parte della strada di accesso, per un tratto di circa venti metri. La zona coinvolta è immediatamente dopo il cancello di ingresso ed ha di fatto costretto l’immediata chiusura dell’area protetta, in attesa di una soluzione alternativa per la viabilità, almeno quella pedonale. Rinviata pertanto a data da destinarsi la passeggiata notturna in programma questa sera per celebrare l’evento mondiale Earth Horu – l’Ora della terra e annullate le visite già programmate per domenica.

La frana a RIpa Bianca
La frana a RIpa Bianca

«Mentre gli interventi di difesa di tratti di sponda in erosione realizzati nel 2016 in collaborazione tra Riserva Ripa Bianca e Provincia di Ancona hanno evitato ulteriori dissesti – spiega il direttore della Riserva David Belfiori – purtroppo un nuovo tratto di sponda fluviale sinistra ha visto una progressiva erosione fino ad interessare, mercoledì scorso, la strada di accesso all’area protetta. Ciò ha comportato anche la rottura di una tubazione dell’acquedotto con conseguente interruzione della fornitura idrica alla sede e al Centro di Educazione Ambientale».

La direzione della Riserva ha interdetto immediatamente l’accesso all’area e avvertito gli enti competenti della situazione che prontamente hanno effettuato sopralluoghi nell’area.
La Riserva Ripa Bianca e l’Amministrazione comunale stanno ora lavorando celermente al fine di ripristinare il prima possibile, tramite un sentiero alternativo, l’accessibilità pedonale per permettere le visite delle scolaresche già previste per la prima settimana di aprile e quelle successive prenotate ogni giorno fino al termine dell’anno scolastico, oltre a tutta una serie di altre iniziative: le giornate evento già programmate, le feste di compleanno in natura e l’accesso durante i  week-end che vede nel periodo primaverile il maggior afflusso con centinaia di persone ogni domenica.

«Insieme alla direzione della Riserva – ha aggiunto l’assessore all’ambiente Cinzia Napolitano – abbiamo sollecitato la Regione Marche al fine di avviare un percorso condiviso diretto all’individuazione di una strategia complessiva e di interventi rapidi ed ecosostenibili per la messa in sicurezza della viabilità e delle strutture dell’oasi, in coerenza con il percorso del Contratti di Fiume dell’Esino, utilizzando le risorse già a disposizione della Regione stessa».