Jesi, il sindaco scommette sul museo di Federico II

Massimo Bacci considera una sfida la gestione del contenitore multimediale dedicato allo Stupor Mundi e si dice pronto a coglierla per il bene della città

sala Falconeria del Museo Federico II Stupor Mundi (Foto: Stefano Binci)

JESI – «Una scommessa da cogliere». È il commento del sindaco Massimo Bacci all’indomani dell’accettazione della donazione dell’ingegner Gennaro Pieralisi, che ha regalato alla città il museo Federico II Stupor Mundi.  Non sono mancate le polemiche da parte dell’opposizione. 

«Ora che il Consiglio comunale ha accettato la donazione del museo virtuale Federico II Stupor Mundi, due brevi considerazioni – dice Bacci -. La prima è la riconoscenza all’ing. Gennaro Pieralisi, mecenate che ha fortemente voluto questo museo per rimarcare l’importanza della figura dell’imperatore svevo e il contributo che può dare alla promozione del nostro territorio. La seconda è l’impegno che ci dobbiamo assumere per cogliere questa sfida che ci si presenta e per attivare nuove politiche attrattive. In questi anni abbiamo riqualificato molti contenitori e spazi nel centro storico: penso alla Salara di Palazzo della Signoria, al Museo Archeologico, all’Istituto Marchigiano di Enagostronomia, ma anche a Piazza Colocci o alla prossima Piazza Pergolesi».

​Il museo Federico II Stupor Mundi, a detta del sindaco, «è un ulteriore tassello che può servire, se ben organizzato, a richiamare turisti italiani e stranieri e a generare così occasioni di crescita per tutti. E su questo dobbiamo puntare con una gestione giovane, brillante, capace di costruire iniziative e progetti appetibili».

L’amministrazione conta di mettere a punto le modalità di gestione del museo nel trimestre ottobre-dicembre così da aprire il 1 gennaio 2020 con l’assetto definitivo.