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Jesi

Jesi, settimana di vaccinazioni di massa al PalaTriccoli

Sono circa 1500 i ragazzi di Jesi e della Vallesina, fra i 12 e 15 anni di età, invitati. È la soluzione scelta dall’Asur per concentrare in un unico grande spazio le attività rimandate durante l'emergenza da Covid 19

JESI – Sono circa 1500 i ragazzi di Jesi e della Vallesina – di 12 e 15 anni di età – invitati per una vaccinazione straordinaria in programma la prossima settimana al palazzetto dello sport “Ezio Triccoli” di Via Tabano. È la soluzione scelta dall’Asur, mutuando esperienze analoghe in corso nelle principali città delle Marche, per concentrare in un unico grande spazio le attività di vaccinazione rimandate nel periodo di emergenza del Covid 19, garantendo così il miglior grado di sicurezza e distanziamento che gli ambulatori, per questioni logistiche, non possono assicurare.

Per i 12enni si tratta della vaccinazione contro il papillomavirus, per i 15enni è il richiamo della vaccinazione contro tetano, difterite, pertosse e poliomelite. A questi ultimi è raccomandata anche la vaccinazione antimeningococcica tetravalente rivolta contro i ceppi ACWY.

Le operazioni, coordinate dal Dipartimento di Prevenzione di Area Vasta 2 sede di Jesi, coinvolgeranno una ventina di operatori sanitari dell’Asur per garantire una decina di punti di erogazione. Nell’occasione, l’azienda sanitaria si avvarrà dellacollaborazione della centrale operativa del 118, dei volontari della Croce Rossa di Jesi e degli Scout della Vallesina. I Pediatri di Libera Scelta e i Medici di Medicina Generale del Distretto di Jesi non faranno marcare il loro supporto.

Ai genitori dei ragazzi interessati è pervenuta per tempo una lettera di invito da parte dell’Asur che spiega le motivazioni per cui si è scelto il palasport di Jesi, le modalità di accesso e, ovviamente, l’importanza delle vaccinazioni previste. Tale operazione su vasta scala potrà fare da apripista per altri eventi vaccinali (antinfluenzale, anti-COVID non appena disponibile).

L’Amministrazione comunale di Jesi ha ovviamente dato immediata disponibilità a mettere a disposizione l’impianto di via Tabano e quant’altro utile per consentire agli operatori sanitari di poter svolgere il loro lavoro nella maniera migliore.

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