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Jesi

Jesi, scuola Martiri della Libertà: affidato l’appalto per completare i lavori

Il cantiere è fermo da quasi un anno e mezzo, l'intervento si sarebbe dovuto concludere nel settembre 2019. Sotto con una ditta pesarese, per 114 mila euro, per l'adeguamento sismico, poi l'efficientamento energetico

Una immagine delle condizioni alle quali era arrivato il cantiere della scuola Martiri della Libertà

JESI – Lavori per 114 mila euro per portare, finalmente, a termine almeno per la parte strutturale di adeguamento sismico, l’intervento di ristrutturazione della scuola primaria Martiri della Libertà. Mentre per le altre lavorazioni, si rimanda alla successiva opera relativa all’efficientamento energetico, alla quale si è deciso di procedere data la situazione venutasi a creare. Intanto una prima fetta di lavori, che potranno dunque riprendere, è stata affidata ad una ditta pesarese. Con l’auspicio, da parte dell’amministrazione, di riaprire la scuola nel prossimo autunno.

La protesta di genitori e alunni
La protesta di genitori e alunni della Martiri della Libertà di via Asiago a Jesi

La ristrutturazione avrebbe dovuto concludersi nel settembre del 2019 ma è incappata nel pasticcio di un contenzioso con la prima ditta appaltatrice dei lavori. A questa il Comune ha liquidato 42 mila euro per interrompere il rapporto.

L’intervento per 442 mila euro – lavori di adeguamento sismico e antincendio – era stato avviato a fine estate 2018 ma si era fermato a fine ottobre 2019, oltre un mese dopo la data in cui la scuola avrebbe dovuto essere, secondo i programmi, riconsegnata agli alunni. Da allora il cantiere era sprofondato nel degrado e nell’incuria.

«Entro l’autunno di quest’anno contiamo sulla riapertura- ha riferito l’assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi- solo di recente siamo riusciti a chiudere il contenzioso e a riprendere possesso del cantiere, di cui stiamo con gli uffici organizzando la ripresa. Abbiamo proceduto ad una operazione di pulizia del cantiere e di recupero del materiale che era rimasto».

Riguardo all’intoppo che ha fermato la ristrutturazione, l’amministrazione afferma: «Come ampiamente documentato, il tutto è accaduto per inadempienze non certo imputabili all’Amministrazione comunale che anzi – dal 25 ottobre 2019 quando la ditta ha di fatto interrotto i lavori – ha attivato tutte le procedure consentite dalla legge per ritornare in possesso dell’immobile fino all’accordo transattivo, su cui le parti hanno convenuto, scongiurando ulteriori inaccettabili ritardi».