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Jesi

Jesi, la scuola Borsellino si sposta in via Angeloni. Bacci: «Non vedo soluzioni alternative»

La conferma del sindaco della scelta per la sede temporanea della scuola media di Corso Matteotti, interessata da lavori di ristrutturazione a partire dal prossimo settembre. Le perplessità dell'opposizione

Scuola "ex Savoia" a Jesi
La sede del comprensivo Lorenzo Lotto e delle scuola Borsellino ex Savoia a Jesi

JESI – «La scuola Borsellino dovrà essere ristrutturata con un appalto che dovrebbe partire da settembre di quest’anno. Significa che dovremo avere pronti i locali per ospitare i ragazzi. Non vedo soluzioni alternative al palazzo di via Angeloni». Così il sindaco Massimo Bacci: in occasione dei prossimi lavori che la interesseranno, la scuola media di Corso Matteotti si trasferirà provvisoriamente all’ex Cuppari, oramai liberato della presenza della Fondazione Colocci.

Il palazzo ex Cuppari

I lavori riguarderanno adeguamento sismico, sistemazione di impianti e misure antincendio. Un cantiere da 2 milioni di euro, finanziati dal Ministero. Dice Bacci: «In via Angeloni la scuola media occuperebbe il piano terra. E nei prossimi anni tale soluzione potrà essere utilizzata per gli istituti che ne avranno bisogno: quell’edificio è pronto e ha tutte le caratteristiche per ospitarli».

Quanto al piano superiore, almeno fino al prossimo Natale continuerà a ospitare l’IIS Galilei, a sua volta alle prese con i lavori che la Provincia sta svolgendo sulla sede di viale del Lavoro.

«Vanno salvaguardati biblioteca e piano superiore- dice Bacci dell’edificio di via Angeloni- dove io spero si possa dar seguito, magari inizialmente in maniera ridotta ma poi sempre più importante, ad una esperienza di formazione che abbia una ricaduta vera per il territorio».

Era stato il consigliere di Jesi in Comune Samuele Animali a chiedere chiarimenti sulle soluzioni d’emergenza per le scuole jesine e ad esprimere perplessità per la scelta di impiegare l’ex Cuppari quale sede della Borsellino.

«L’immobile – ha rilevato Animali – contiene una sala pubblica accogliente e di pregio, nella quale venivano regolarmente organizzate conferenze e seminari di studio, e una biblioteca specialistica in materie economiche e giuridiche, ben attrezzata anche come sala di lettura. Si tratta di strutture apparentemente poco funzionali per scuole primarie o secondarie di primo grado e più appropriate per istituzioni culturali frequentate da un pubblico giovanile o adulto, o per una scuola superiore».