Salvini e il grembiule, la 1B della Borsellino di Jesi: «Signor Ministro, lasci le cose come sono»

Lettera aperta al vice premier da parte degli studenti e della loro professoressa Maria Teresa Mancia: «Ricordiamo bene la prima volta che l'abbiamo indossato, ci sentivamo grandi. Ma poi con il tempo non ci faceva sentire liberi. La sua idea non ci convince, non fermerà i bulli»

Matteo Salvini

JESI – «Signor Ministro degli Interni, Matteo Salvini. Siamo la classe 1B della Scuola Secondaria di Primo Grado “Paolo Borsellino” – Istituto Comprensivo “Lorenzo Lotto” di Jesi (Ancona). Abbiamo letto la sua idea di far indossare i grembiuli a scuola; essendo alunni e alunne a cui la proposta è rivolta, vogliamo dire qualcosa a riguardo». Comincia così la lettera aperta che gli studenti della classe della media Borsellino, ex Savoia, indirizzano al vice premier Salvini, firmandola insieme alla loro professoressa Maria Teresa Mancia, già consigliera comunale.

maria teresa mancia
L’insegnante Maria Teresa Mancia

È la stessa professoressa Mancia a spiegare: «Dopo le dichiarazioni di Salvini sull’introduzione dei grembiuli a scuola, ero curiosa di sapere cosa ne pensassero i miei studenti di prima media, così ho proposto loro di discuterne in gruppi di lavoro. Le loro idee sono state poi amalgamate in una lettera aperta». Scrivono i ragazze e ragazzi della Borsellino: «Ricordiamo bene la prima volta che abbiamo indossato il grembiule: eravamo emozionati, ci sentivamo grandi e per questo non volevamo toglierlo più. Ma poi con il tempo, non ci faceva sentire liberi, era ingombrante: quando giocavamo, spesso perdevamo i bottoni o si strappavano le tasche; se alzavamo la mano per dire qualcosa, la manica scivolava fino al gomito; per sedersi, c’era sempre lui ad impicciare; con il caldo poi era un vero supplizio e le maestre non ce lo facevano togliere».

Prosegue la lettera: «Mettendoci nei panni di chi non si può permettere vestiti di un certo costo, capiamo il motivo della sua idea, anche se nella nostra classe non ci facciamo caso a come siamo vestiti, e la socializzazione non dipende da cosa si indossa ma da altri aspetti. Per questo, indossare di nuovo il grembiule alla nostra età ci sembra inappropriato, perché ci riteniamo abbastanza maturi e liberi di esprimere chi siamo anche attraverso l’abbigliamento. Per noi è importante. Sappiamo bene che in certe situazioni i bulli prendono in giro chi secondo loro non è alla moda, ma non sarà un grembiule a fermarli.

Scuola "ex Savoia" a Jesi
La scuola Borsellino ex Savoia

La sua idea non ci convince anche perché se copriamo la felpa con il grembiule, dovremmo coprire tutto il resto del corpo: i pantaloni, le scarpe, gli occhiali e tutti quegli accessori che spesso indossano soprattutto le ragazze. Non abbiamo una controproposta da offrire. Le suggeriamo però di lasciare le cose così come sono, senza modificare nulla. Cordiali saluti. Da tutti i ragazzi e le ragazzi della 1 B e dalla prof.ssa Maria Teresa Mancia»