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Jesi

Jesi, si è spenta la ex professoressa di arte Elena Mancini

I funerali saranno celebrati giovedì 4 agosto nella chiesa di San Giuseppe alle ore 10, poi la tumulazione nel cimitero di San Marcello

La ex scuola media Savoia di Jesi

JESI – Niente colori, ma solo tinte scure di lutto, oggi, per rappresentare lo stato d’animo di chi ha conosciuto la professoressa Elena Mancini, ex insegnante di Arte alla scuola media “Duca Amedeo di Savoia” di Jesi (oggi Scuola secondaria di primo grado “Paolo Borsellino”). La professoressa, ormai in pensione da diversi anni, è stata una pietra miliare del Savoia negli anni Novanta quando era preside la storica professoressa Gilia Volpotti. Personaggi di una Jesi di ieri, di una scuola come ormai non è più. Ma certamente persone, insegnanti che si sono fatti ricordare.

La professoressa Mancini aveva 73 anni, donna di grande tempra e sempre col sorriso in volto. A gennaio aveva scoperto la terribile malattia, contro cui ha potuto ben poco. Un male veloce, inesorabile, che l’ha strappata in pochi mesi all’amore dei due figli Greta e Leandro, del marito Piericcardo Uncini, dei nipoti e pronipoti. Si è spenta lunedì 2 agosto, nella sua abitazione nel quartiere San Giuseppe, lasciando chi la amava nel dolore. E lasciando nel dolore i suoi tanti ex studenti, che non hanno mai dimenticato il suo modo di insegnare, di far amare la materia, di far crescere persone prima ancora che primi della classe.

Un’insegnante che sapeva fondere i colori con lo stato d’animo dell’alunno, ma anche una donna estremamente comprensiva e lungimirante, con un passo sempre oltre la propria competenza professionale. Allegra, brillante, poliedrica, rappresentava tutte le sfumature del colore con quel suo carattere che la rendeva punto di riferimento anche per i colleghi docenti, la maggior parte dei quali oggi in pensione.

La camera ardente è stata allestita nella sala del Commiato di Ciccoli e Brunori (via don Battistoni). I funerali saranno celebrati domani, giovedì 4 agosto, alle ore 10 nella chiesa di San Giuseppe. Il feretro proseguirà poi verso il cimitero di San Marcello per la tumulazione.