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Jesi

Radio senza muri vola a Mosca

La web-radio comunitaria di promozione della salute, nata nel 2012, vola a Mosca per il festival della creatività organizzato dal Club degli psichiatri

radio senza muri
Radio senza Muri durante una trasmissione al Campo Boario di Jesi

JESI – Radio senza Muri, realtà nata nel 2012 a sostegno della salute mentale, sarà a Mosca da oggi (18 novembre) fino al prossimo 25.

«L’occasione – spiegano gli organizzatori – per partecipare, insieme a Radio La Colifata e RadioOhm, al quinto Festival della creatività “Il filo di Arianna“, organizzato dal “Club degli psichiatri“. Come due anni fa Radio Senza Muri torna a Mosca secondo una tradizione ormai consolidata: il festival si svolgerà sotto il patrocinio del locale dipartimento di assistenza sanitaria, di  protezione sociale della popolazione e cultura. La base concettuale e lo slogan del festival è la triade “Apertura, creatività, integrazione”: persone che si sono unite per lo sfondo di valori comuni (principalmente artistici), basati sull’apertura e sul reciproco interesse».
radio senza muriPer Radio Senza Muri sarà presente un’attivista che farà parte del gruppo delle radio della salute mentale provenienti da tutto il mondo. Le sedi del Festival saranno le famose piattaforme culturali, come i musei e i teatri della capitale dove arriveranno professionisti come psichiatri, psicologi e arteterapeuti; organizzazioni pubbliche e fondazioni di carità che operano nel campo della salute mentale. Il programma del festival includerà anche conferenze scientifiche e pratiche dedicate alle tecnologie avanzate di terapia artistica e una serie di work-shop. Radio senza Muri nasce come strumento di promozione della salute nel territorio, mira alla riduzione dello stigma riferito ad aree quali dipendenze patologiche, salute mentale, questioni legate alla migrazione ed in generale al tema dell’inclusione sociale. Lo strumento radiofonico, così utilizzato, è finalizzato al cambiamento delle costruzioni sociali collettive rispetto alle suddette tematiche, da attuarsi con un lavoro costante di messa in discussione degli stereotipi comuni.