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Jesi

Jesi, recupero Giuseppine: restano fuori le osservazioni di Associazione Daniela Cesarini e Aniep

«Non possono essere prese in considerazione nell’ambito della procedura di approvazione del Piano, in quanto attengono alla fase esecutiva. Potranno essere valutate nel progetto di sistemazione degli spazi interni»

Il complesso Giuseppine di Piazza Pergolesi a Jesi

JESI – Piano di recupero del complesso Giuseppine di Piazza Pergolesi, non accolte le osservazioni che erano state presentate da Associazione Daniela Cesarini e Aniep relativamente alla casa famiglia per persone disabili che vi verrà realizzata al piano terra con le risorse dell’eredità dell’ex assessora ai servizi sociali Daniela Cesarini, scomparsa nel 2013. «Tuttavia – garantiscono però gli uffici- le indicazioni ed i suggerimenti proposti potranno essere valutati in sede di approvazione del progetto di sistemazione degli spazi interni della Casa famiglia».

La Giunta ha approvato il piano presentato da Unicos Srl e Immobiliare Villa Antica Srl, proprietarie dell’immobile. L’Associazione Daniela Cesarini aveva presentato osservazioni che riguardavano «indicazioni tecniche e suggerimenti per migliorare la fruibilità degli ambienti della casa famiglia da realizzare al piano terra del complesso: rampe di accesso, spazi comuni, distribuzione dei bagni, posizionamento delle camere, zona cucina». L’Aniep, associazione per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili del cui direttivo nazionale la stessa Cesarini era stata a lungo consigliera, aveva pure fornito «consigli e suggerimenti per la sistemazione interna dei locali al piano terra destinati alla casa famiglia. A tal riguardo vengono fornite indicazioni di tipo tecnico circa la progettazione di tali spazi finalizzate a migliorarne l’accessibilità e la fruibilità».

Per gli uffici però le osservazioni «non possono essere prese in considerazione nell’ambito della procedura di approvazione del presente Piano, in quanto attengono alla fase esecutiva dell’intervento di recupero del complesso».

Nel suo testamento, Daniela Cesarini ha nominato il Comune di Jesi suo erede universale, col vincolo di realizzare una «casa famiglia pubblica, preferibilmente vicino al centro storico, per disabili soli o con famiglie che non riescono più ad assisterli nel proprio domicilio». Quale sede è stato infine scelto il complesso ex Giuseppine, dove saranno acquisiti 277 metri quadrati al piano terra. Sempre qui si conta di realizzare il progetto di costruzione di alloggi in autorecupero che non è andato in porto al San Martino mentre si mira anche a consentire un passaggio pubblico per poter fruire delle absidi della vicina chiesa di San Nicolò. Accolte a tal proposito le osservazioni delle società che hanno presentato il Piano, affinché la costituzione di servitù di uso pubblico venga stipulata contestualmente all’atto di cessione delle aree al Comune delle aree (corte interna e locali ex cappella) e non con separato atto.