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Jesi

Jesi rallenta: più piste ciclabili, meno parcheggi gratuiti

Il piano urbano della mobilità sostenibile è pronto e verrà illustrato ai cittadini. I primi interventi sugli spazi di sosta entro il 2021

L'assessore alla mobilità di Jesi, Cinzia Napolitano

JESI – Creazione di zone 30km/h e di piste ciclabili, istituzione di percorsi pedonali protetti, modifica di alcuni itinerari e una nuova impostazione del trasporto pubblico. Sono alcuni dei punti qualificanti del nuovo piano della mobilità sostenibile che sarà presentato ufficialmente domani, giovedì 28 gennaio, in commissione (ore 18, in streaming e visibile a tutti sul sito del Comune). In programma l’audizione dell’ing. Giorgio Morini della TAU Engineering S.r.l.

Un piano che, come anticipato dall’amministrazione, verrà sviluppato attraverso un confronto pubblico: «Si tratta – spiegano da piazza Indipendenza – di una sorta di architrave che fissa i criteri e le linee guida di tutti i vari strumenti che regolano i flussi di città: il piano urbano del traffico, il piano del trasporto pubblico, il biciplan. oggi completamente scollegati l’uno dall’altro». Non vi sono prescrizioni, ma una serie di scenari da approfondire con progetti di dettaglio. Tra questi, appunto, la modifica di itinerari e la riclassificazione di alcune strade, con un occhio di riguardo per la cosiddetta mobilità lenta.

«Una scelta strategica importante – spiega l’assessore Cinzia Napolitano – che ho fortemente voluto e che cambia l’impostazione generale sulla mobilità di Jesi dove i vari Piani previsti dalle norme non saranno più slegati ed autonomi come lo erano in passato, ma armonizzati attraverso un indirizzo comune. Il Piano urbano della mobilità sostenibile è obbligatorio per i Comuni sopra i 100 mila abitanti e facoltativo per quelli sotto tale soglia. Il fatto che lo abbiamo voluto proporre, con il supporto di uno studio di progettazione specializzato, conferma la nostra volontà di cambiare prospettiva, di guardare avanti, di arrivare, attraverso la mobilità sostenibile, ad una sostenibilità ambientale data da minori emissioni, minori inquinanti, minori rumori ed un complessivo aumento della qualità della vita». Il Piano, come detto, verrà presentato ai cittadini, alle associazioni, ai portatori di interesse e, una volta adottato dalla Giunta, sarà pubblicato sulla rete civica per raccogliere osservazioni, suggerimenti e valutazioni. Il tutto sarà infine portato all’attenzione del Consiglio comunale per la sua approvazione con una durata decennale.

La prima azione da porre in essere riguarda, salvo ripensamenti, i parcheggi a pagamento. Previste due zone blu a Jesi, una a rotazione veloce e un’altra per la sosta lunga. 1.244, complessivamente, gli stalli di sosta, fra vecchi e nuovi. Tariffe differenziate e possibilità di sottoscrivere abbonamenti. E al Mercantini tornano i parchimetri. I parcheggi blu, indicati quale “Zona B”, saranno localizzati alle Conce (126), lungo viale della Vittoria (306, da via Gramsci a via Vittorio Veneto) e in via Castelfidardo (7), oltre appunto a quelli del parking interrato del Viale. Si pagheranno 60 centesimi di euro sia per la prima che per la seconda ora. Prevista inoltre la possibilità di acquistare abbonamenti mensili, senza garanzia del posto riservato, a 25 euro al mese per dieci mesi (2 mesi di bonus). Costerà due euro al giorno, invece, la sosta all’interno del parcheggio Mercantini (320 posti). Identico il costo dell’abbonamento mensile: 25 euro. La zona A, quella degli stalli blu attuali, continuerà a costare 1,20 euro la prima ora, che aumenterà a 1,50 per la seconda ora. I permessi auto annuali per accedere in centro storico, da parte di residenti e dimoranti, sono circa 1400. Sono previste tariffe differenziate in base al numero di auto per nucleo familiare e alle richieste pervenute. Verranno inoltre adottate «soluzioni e tecnologie di smart parking per la gestione della sosta a pagamento con conseguente aggiornamento del piano degli investimenti e del modello di gestione della sosta».