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Jesi

Jesi, quali prospettive per la fondazione Colocci?

Samuele Animali di Jesi in Comune interroga il Comune sulle prospettive dell'ente ex gestore dei corsi universitari. Il Cuppari, intanto, si prepara a ospitare l'IIS Galilei

Lauree all'università di Jesi

JESI – Quali prospettive per la Fondazione Colocci? A domandarlo è Samuele Animali di Jesi in Comune. «L’amministrazione ha intenzione di operare per giungere alla ripresa delle attività statutarie – chiede l’oppositore – o pensa di liquidarla o accorparla a altre fondazioni pubbliche per ragioni economicità o efficacia?», è il quesito posto in un’interrogazione da discutere giovedì 7 novembre in consiglio comunale.

«L’Università di Macerata – ricorda Animali – non tiene più i propri corsi avvalendosi della Fondazione Colocci e risulta che abbia lasciato liberi i locali già occupati dal “Dipartimento” finanziato dalla Fondazione negli anni scorsi. Il Comune, anche in occasione di precedenti dibattiti consiliari, ha più volte annunciato l’avvio di una collaborazione con altre Università, in particolare Camerino, pubblicizzando un bando relativo ad un corso  professionalizzante che non risulta tuttavia ancora avviato. Al momento, le regolari attività didattiche universitarie, formative, artistiche e culturali risultano assenti o ridotte al lumicino. A partire da gennaio, invece, vi sarà un’ulteriore riduzione di personale, mentre le aule saranno temporaneamente concesse in locazione alla Provincia di Ancona per le necessità di un istituto scolastico. A oggi non si ha notizia di alcun piano di rilancio dell’attività universitaria, come prospettato in passato, né di alcuna altra nuova attività da parte della Fondazione Colocci».

Nel frattempo, la provincia intende adeguare l’ex Cuppari alle esigenze temporanee dell’IIS Galilei. Previste tinteggiature, sistemazioni di alcune porzioni di pavimentazione, manutenzione degli infissi dei locali con introduzione di vetri antifortunistici e dell’impianto di riscaldamento. «La Provincia – spiegano dal Comune – ha necessità di procedere con l’esecuzione dei lavori in tempi rapidi per consentire il trasferimento delle classi interessate nel periodo della sospensione scolastica per le vacanze natalizie».