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Jesi

Jesi, il Premio “Valeria Moriconi” ad Emma Dante riapre il Pergolesi

Nel giorno dei 15 anni dalla scomparsa della grande attrice, il teatro torna alla vita e lo fa proprio per la presentazione dell'evento a lei dedicato: il 27 giugno lo spettacolo "Acquasanta" e il riconoscimento alla drammaturga e regista siciliana

Valeria-Moriconi_foto di Tommaso Le Pera_1993

JESI – Valeria Moriconi riapre le porte del Teatro Pergolesi: è nel giorno dei 15 anni dalla scomparsa della grande attrice jesina – primo di ripresa per tutto il settore dello spettacolo dal vivo dopo la chiusura legata al Covid- che il massimo jesino torna alla vita e lo fa proprio per la presentazione del premio dedicato a Valeria. Anche questo, un ritorno: dopo le assegnazioni a Isabelle Huppert nel 2009 e a Monica Guerritore nel 2011, la vincitrice della terza edizione è Emma Dante, che riceverà il riconoscimento sabato 27 giugno prossimo, al termine dello spettacolo “Acquasanta”, scritto e diretto dalla drammaturga, regista e attrice siciliana.

La rosa tatuata_Valeria Moriconi e Emma Dante_1996_foto D’Ascanio

Lo spettacolo (biglietti in vendita da mercoledì 17 giugno, posto unico numerato 15 euro) è un monologo interpretato da Carmine Maringola, produzione della Compagnia Sud Costa Occidentale, con il pubblico che tornerà ad assistere ad un evento teatrale a Jesi, dopo i mesi di chiusura.

A seguire, la conversazione fra Emma Dante e il direttore dell’Amat Gilberto Santini e la consegna del Premio Moriconi 2020. Proprio al Teatro Pergolesi, nel 1996, Emma Dante fu al fianco di Valeria Moriconi quale giovane attrice ne “La rosa tatuata” di Tennessee Williams. «Valeria la madre, Emma la figlia sulla scena- ricorda Franco Cecchini, componente insieme a Giovanni Filosa della commissione degli enti promotori del riconoscimento- fu l’ultima produzione di Valeria con quel Teatro Stabile delle Marche che lei aveva creato e voluto. E nel celebrare, pochi mesi dopo la sua scomparsa, il compleanno di Valeria al Valle di Roma, la lettera scritta da Emma Dante fu una memoria straordinaria». Prosegue Cecchini: «L’auspicio è che Valeria Moriconi diventi, insieme ai due compositori che le danno il nome, il terzo elemento della mission della Fondazione Pergolesi Spontini».

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Nella lettera Emma Dante, in un dialogo intimo con la sua “Cara Valeria”, scriveva: «… Ho avuto la fortuna di starti accanto. Ho studiato in quei due anni il modo sfottente e gagliardo con cui trattavi il mondo, la forza e la voce ostinata e ferma nel generare sempre un’emozione nuova…Non dimenticherò mai la tua arte, la tua avanguardia».

Evidenzia Gilberto Santini di Amat: «La scelta giusta, Emma Dante, per rendere di Valeria non un ricordo ma una memoria viva». Poi, dopo la tragica esperienza del Covid, la proposta alla Fondazione Pergolesi Spontini: «Uno Stabat Mater di Pergolesi, in autunno, per omaggiare tutti i nostri morti marchigiani».

A spalancare le porte del Pergolesi dopo la chiusura sono, dall’interno, il sindaco di Jesi e in quanto tale presidente della Fondazione Pergolesi Spontini Massimo Bacci e l’assessore alla cultura Luca Butini. Ad attenderli fuori, amministratrice delegata e direttore artistico della Fondazione, Lucia Chiatti e Cristian Carrara. Porta il saluto del Comune di Maiolati Spontini l’assessora alla cultura Tiziana Tobaldi. «Da presidente della Fondazione – dice Bacci- felice del ritorno all’attività di un gruppo di lavoro coeso e molto professionale dopo un periodo durissimo».

Spiega Chiatti: «Bentornati! Doppia la festa: la riapertura e la celebrazione di un’attrice che ha incarnato la teatralità». Il ritorno al Pergolesi per spettacolo e premio avverrà nelle condizioni di piena sicurezza, con tutte le precauzioni e i dispositivi previsti dal Governo per la ripresa di attività in presenza di pubblico, a partire dal rilevamento della temperatura all’ingresso con termoscanner, distanziamento interpersonale, l’utilizzo obbligatorio di mascherine e in presenza di un numero limitato di spettatori. Dice Carrara: «Ci aspetta qualcosa di esaltante e al tempo stesso pericoloso: difficile far rientrare la creatività nelle maglie strette della legge ma ci impegneremo comunque a preparare spettacoli di qualità, innovativi e legati al periodo storico che stiamo vivendo. La crisi per l’arte è una sfida».

Il Premio è stato istituito dalla Città di Jesi, Fondazione Pergolesi Spontini, Centro Valeria Moriconi e Amat (enti promotori) per conservare e continuare l’eredità artistica e culturale della grande attrice valorizzando il ruolo della donna sulla scena tra passato, presente e futuro. Collaborano e contribuiscono alla terza edizione le associazioni Club Nova Aesis, Lions Club di Jesi e Rotary Club di Jesi– rappresentate da Fabio Bertarelli, Roberto Pacini e Mauro Ragaini- il sostegno è del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione.

Il Teatro Pergolesi

Nell’assegnare all’unanimità la terza edizione del Premio “Protagonista della scena” a Emma Dante, la Commissione composta dagli enti Promotori ne ha sottolineato «la vibrante personalità culturale ed artistica, la polivalenza e la poliedricità nella visione del suo lavoro, l’istinto teatrale, la forza narrativa, una personale reinvenzione dell’arte scenica sia nella prosa, in cui spesso ha creato una drammaturgia irriverente, coraggiosa, profonda, inconsueta, sia nella regia dell’opera lirica, con le sue perfette ed assolute interpretazioni narrative e musicali. Un’artista che colpisce al cuore lo spettatore, lo scuote e lo fa ragionare sull’essenza della quotidianità e del mondo, nel rapporto complesso del “pianeta donna” con gli spigoli dell’universo che lo circonda. Grande anche nella regia cinematografica e nella letteratura, fondatrice e direttrice della Compagnia SudCostaOccidentale e della Scuola di Mestieri dello Spettacolo, la Dante ci mostra una realtà umana senza filtri, in un vortice di luci, colori, ombre e figure dai mille volti».