Pista ciclabile e parcheggio in via King, si va avanti

L'amministrazione ha approvato il progetto definitivo del tracciato a disposizione delle biciclette e della nuova area di sosta in prossimità del liceo scientifico. C'è l'accordo con i residenti, alcuni dei quali si erano costituiti in comitato per contrastare il piano

Via Paladini a Jesi
Via Paladini a Jesi

JESI – Nuova pista ciclabile in via King e parcheggio compensatore, l’amministrazione approva il progetto definitivo. C’è l’accordo, stando a quanto affermano dal Comune, con i residenti, alcuni dei quali si erano costituiti in comitato per contrastare il piano.

Al fine di valutare l’impatto del progetto sulla viabilità è stato infatti organizzato lo scorso ottobre un incontro pubblico (“La ciclabile di quartiere”). A seguito di tale confronto è pervenuta tuttavia una petizione con raccolta firme da parte del “Comitato dei Residenti”. Si è svolto quindi un ulteriore faccia a faccia in municipio tra progettisti, amministratori e abitanti della zona, propedeutico a un successivo sopralluogo, «nel corso del quale – evidenziano dal Comune – sono stati sciolti tutti i nodi ancora non risolti e definite le scelte tecniche definitive».

Si va avanti, insomma. Il nuovo anello ciclabile che collegherà il palasport Ezio Triccoli al tracciato già presente nell’area dei giardini pubblici di viale Cavallotti, passando per viale Martin Luther King e la zona scolastica (Liceo Scientifico, Sbriscia, Cappannini e Collodi), rientra nel progetto complessivo “Piedibus della Bassa Vallesina”, che ha visto la collaborazione fra i Comuni di Agugliano, Chiaravalle, Falconara, Maiolati Spontini, Monsano, Polverigi e Jesi e il contributo del Ministero dell’Ambiente.

Sarà realizzato anche un parcheggio scambiatore in via Paladini. O meglio, un parcheggio compensatore, «vale a dire – ha spiegato l’assessore all’ambiente, Cinzia Napolitano – un’area di sosta utile a garantire quei posti auto che saranno eliminati per lasciar posto alla pista ciclabile di viale Martin Luter King. Ed è la prima volta che si prevedono infrastrutture per non creare disagi all’introduzione di una pista ciclabile in una parte importante della città».