Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Jesi, piazza Federico II diventa virtuale grazie all’Università Politecnica delle Marche

Al via la collaborazione fra il Comune e l'ateneo dorico per la progettazione e la realizzazione dell’allestimento relativo alla multimedialità e interattività di piazza del Duomo

Piazza Federico II

JESI – Un protocollo d’intesa con l’Università Politecnica delle Marche per sviluppare la “virtualità” della nuova piazza Federico II. È quanto siglato fra l’amministrazione comunale e l’ateneo dorico a integrazione dei lavori di sistemazione del salotto urbano di fronte al Duomo, i cui lavori dovrebbero partire a breve.

Nel quadro economico dell’intervento, coerentemente alle previsioni del progetto, si legge nella relativa delibera, “è prevista la spesa per sviluppare e realizzare un allestimento relativo alla multimedialità e interattività della medesima piazza”. Tra il Comune e l’Università Politecnica delle Marche – Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e di Architettura (DICEA) è infatti in essere un protocollo di intesa per attività di collaborazione scientifica, “finalizzato a instaurare un rapporto non episodico di collaborazione nel quale le attività di ricerca dell’Università e le attività del Comune possano integrarsi e coordinarsi reciprocamente, con particolare riferimento all’individuazione di strategie analitiche e progettuali relative alle tematiche della ricerca architettonica e urbana, alla conservazione, recupero e valorizzazione turistica del Patrimonio Architettonico, storico e museale del territorio del Comune di Jesi”.

Sarà la INVENI SRL di Montefano (MC) a occuparsi della riqualificazione di piazza Federico II. L’appalto ammonta a circa 233 mila euro. Il cantiere, salvo imprevisti, dovrebbe essere avviato entro marzo e concludersi nell’arco di un paio di mesi.

Non ci sarà più l’aiuola circolare in prossimità del museo Stupor Mundi, che verrà rimossa, mentre resteranno le fasce in pietra bianca con l’iscrizione dedicata a Federico II e la pavimentazione attuale, pur inserendo formelle in pietra naturale, di colore chiaro, illuminate a led e allineate secondo la direttrice del vecchio cardo romano e dell’attuale via Pergolesi, che guardano in direzione di Palazzo Balleani. Alcune di queste potrebbero essere rialzate per contenere gli allacci elettrici per manifestazioni e eventi, attraverso altre sarà possibile la lettura di elementi multimediali che permetteranno di conoscere meglio la piazza, i palazzi che vi si affacciano, gli appuntamenti in programma. Saranno installati piloni dissuasori del traffico come quelli di Piazza Colocci.