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Jesi

Parco del Vallato, Pirani (Pd): «La salvezza passa dal Politeama»

«Non si può risolvere le tante questioni legate a quella zona con la favola della videosorveglianza. La vera soluzione è legata a filo doppio col futuro dell'ex cinema. Ciò che la buona politica dovrebbe fare è mettere ad un tavolo proprietario, residenti e associazioni»

Vandali ancora in azione al parco del Vallato, nel mirino la sede del Camper Club.

JESI – Al parco del Vallato non bastano le telecamere ma serve sciogliere il nodo del recupero del soprastante ex cinema Politeama. La pensa così il candidato sindaco del Pd, Osvaldo Pirani, dopo il ripetersi di episodi di vandalismo e imbrattamenti nell’area del Vallato (l’ultimo ai danni della sede del Camper Club Vallesina Plen Air, più volte nel mirino).

«Il parco del Vallato non ha bisogno solo di telecamere- afferma Pirani- o meglio, non si può pensare di risolvere le tante questioni legate a quella zona ancora con la favola della videosorveglianza. Che è uno strumento utile ma non risolutivo dei problemi. La vera soluzione sta nella riqualificazione del parco, che è legata a filo doppio con il futuro della struttura ex Politeama. Che fine hanno fatto i bei propositi del sindaco Bacci di risolvere la situazione?». Ricorda Pirani: «Il proprietario dell’immobile che ospitava i due cinema Astra e Politeama aveva intenzione di ristrutturare e realizzare degli appartamenti. Ciò avrebbe consentito la riqualificazione della struttura che versa in condizioni pietose, con tanto di amianto sotto il naso dei residenti della zona. Per fare questo, tuttavia, c’era bisogno di realizzare una strada. Eravamo ancora negli anni dell’amministrazione Belcecchi e la prima ipotesi, subito tramontata, era quella di una via che attraversasse il parco del Vallato. Nacque un comitato di cittadini per scongiurare tale ipotesi, che venne accantonata. Poi cominciò la campagna elettorale e Bacci promise che se fosse diventato sindaco avrebbe trovato una soluzione definitiva. Bacci vinse le elezioni e fece ciò che gli viene meglio: lavarsene le mani e lasciare tutto così com’è. Questo è in generale il suo modus operandi».

Prosegue il candidato Pd: «Oggi vediamo che tutti i principali problemi di 5 anni fa sono rimasti irrisolti e tra questi c’è la questione del Parco del Vallato: buio, trascurato, sfogatoio di vandali e rifugio di spacciatori. Ciò che la buona politica dovrebbe fare è mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori di una situazione, in questo caso il proprietario dell’ex Politeama e i rappresentanti dei residenti e delle associazioni che operano in quella zona. La maggior parte dei problemi di questo tipo potrebbe essere risolta con il buon senso e con la volontà di venirsi incontro. Il parco non deve essere attraversato da una strada, ma al tempo stesso si deve trovare il modo di riqualificare l’ex cinema e lo spazio verde, anche completando la pista ciclabile. Lasciare tutto così com’è per paura di scontentare qualcuno, invece, è il segno della sconfitta della politica e a lungo andare finisce per creare quelle sacche di degrado che nessuna telecamera potrà mai arginare».