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Jesi

Jesi, palazzina ex Asur: serve la messa in sicurezza entro un paio d’anni

Gli esiti delle verifiche paiono allontanare l'uso scolastico dell’immobile, almeno in tempi brevi. Anche se l’assessore Renzi non esclude interventi di minima e la possibilità di una utilizzazione «promiscua»

La palazzina ex Asl di via Gallodoro, ora sede del centro sociale Tnt

JESI – Servono interventi di messa a norma e in sicurezza entro un paio d’anni sulla palazzina ex Asur di via Gallodoro, proprietà comunale utilizzata, dal 2012, dalle attività dell’associazionismo ricollegate allo Spazio Comune Autogestito Tnt. Gli esiti delle verifiche disposte dall’amministrazione paiono allontanare la destinazione ad un uso scolastico dell’immobile, almeno in tempi brevi. Anche se l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Renzi non esclude la possibilità di una sua utilizzazione «promiscua» da parte di attività di vario genere, nel rispondere in Consiglio alla interrogazione presentata sul tema da Francesco Coltorti (Jesi in Comune).

La palazzina ex Asur era stata ipotizzata quale possibile sede temporanea della scuola primaria Martiri della Libertà, il cui plesso di via Asiago fa i conti con lavori bloccati da tempo (si sarebbero dovuti concludere per il settembre 2019) e attualmente collocata in centro fra Mestica e ex tribunale. L’immobile di via Gallodoro potrebbe risultare utile per questa e altre situazioni di scuole in cerca di spazi provvisori a fronte di lavori di ristrutturazione delle loro sedi abituali.

«La palazzina – ha ricordato il consigliere Coltorti – è stata oggetto di verifiche volte a valutare la vulnerabilità sismica. Il Sindaco aveva incontrato le associazioni qui presenti per sondarne la disponibilità in caso l’edificio dovesse servire per altri scopi. Quali gli esiti delle verifiche e le decisioni che si intendono prendere in merito alle finalità di destinazione di tale edificio?».

Spiega l’assessore Roberto Renzi: «Gli esiti delle verifiche di vulnerabilità sismica sono stati relativamente positivi: dall’indice di sicurezza calcolato non sono emersi immediati problemi per l’immobile. Ma il professionista incaricato ha raccomandato interventi di miglioramento sismico da attuare in un paio d’anni, la cui progettazione è stata avviata».

L’assessore accenna però anche alla possibilità di «valutare interventi di minima immediati, per continuare a utilizzare l’immobile anche in maniera promiscua. La raccomandazione che ci è stata data è quella di non utilizzare il sottotetto, visto il modesto carico ammissibile sul solaio».