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Jesi

Jesi, a Ottavia Piccolo il Premio “Valeria Moriconi” 2022

La consegna del 16 giugno rinviata a data da destinarsi per un improvviso problema familiare dell'attrice. A 17 anni dall’addio alla grande Signora del Teatro, una mostra e la fine del lavoro sul suo archivio

Ottavia Piccolo (foto ufficio stampa Fondazione Pergolesi Spontini)

JESI – Sarà l’attrice Ottavia Piccolo a ricevere il Premio “Valeria Moriconi” 2022. Mentre alla autrice, drammaturga e interprete Francesca Garolla andrà il “Valeria Moriconi – Futuro della Scena”. A 17 anni dall’addio alla grande Signora del Teatro jesina, torna a tenersi il premio biennale intitolato alla sua memoria, già assegnato nel 2009 a Isabelle Huppert, nel 2011 a Monica Guerritore e poi, dopo una lunga pausa, nel 2020 a Emma Dante.

A Jesi per ricevere il premio, Ottavia Piccolo sarebbe dovuta arrivare il 16 giugno prossimo, all’indomani dell’anniversario della scomparsa di Valeria Moriconi. In programma, al Pergolesi, c’erano prima la messa in scena di un testo attuale come mai – “Donna non rieducabile”, scritto da Stefano Massini e diretto da Silvano Piccardi, incentrato su figura e scritti della giornalista russa Anna Politkovskaja, uccisa a Mosca nel 2006 dopo le sue denunce in tema di violazioni dei diritti umani e abusi del potere in Cecenia e in Russia – poi la consegna. Ma un improvviso e rilevante problema familiare, emerso appena sabato scorso, ha costretto l’attrice al rinvio a data da definire.

La figura di Valeria Moriconi sarà in ogni caso al centro dell’attenzione in questi giorni di giugno, con la conclusione del progetto di riordino e di inventariazione dell’Archivio Moriconi e la mostra “Valeria. Fotoromanzo di una vita” con foto e documenti inediti.

Il primo sarà presentato venerdì 10 giugno alle 18 alle Sale Pergolesiane del Pergolesi: l’intervento è stato affidato agli archivisti Matteo Sisti e Luigi De Palo nell’ambito di un progetto cofinanziato da Comune di Jesi e Regione, realizzato in collaborazione con Fondazione Pergolesi Spontini, Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino (ISCOP), Record Data srl, e con la supervisione della dottoressa Rosangela Guerra per conto della Soprintendenza archivistica delle Marche. Prevista la pubblicazione nel sito Memorie di Marca, dove sarà possibile consultare liberamente anche una selezione di 500 documenti digitalizzati.

Mercoledì 15 giugno invece, nella Galleria di Palazzo dei Convegni alle 18, verrà inaugurata la mostra “VALERIA. Fotoromanzo di una vita”, a cura di Franco Cecchini, con foto, documenti, interviste e recensioni inedite, ordinate secondo un percorso tematico e selezionate dalla parte rimanente del fondo archivistico di Valeria Moriconi a Bologna, donata dal suo compagno Vittorio Spiga, venuto a mancare nel 2019. Ad accompagnare l’esposizione, la proiezione in loop di sequenze dallo sceneggiato tv “Il mulino del Po”, con Valeria Moriconi e Ottavia Piccolo, che verrà presentato da Pierfrancesco Giannangeli. La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta fino a domenica 26 giugno (10-13, 16-20).

Il Premio “Valeria Moriconi” è stato istituito da Città di Jesi, Fondazione Pergolesi Spontini, Centro Valeria Moriconi e Amat (enti promotori) per conservare e continuare l’eredità artistica e culturale della grande attrice valorizzando il ruolo della donna sulla scena tra passato, presente e futuro. Collaborano e contribuiscono alla quarta edizione Rotary Club Federico II di Jesi e Lions Club di Jesi.

«Il premio Moriconi- dice l’assessore alla cultura di Jesi, Luca Butini – rappresenta un percorso esemplare di come un territorio riesce a mantenere vive memoria e figura di un persona che è stata tanto importante. L’impegno e l’obiettivo è che sempre più il Moriconi venga sentito come un premio di prestigio da chi lo riceve, consapevole che ad assegnarglielo sono non tanto gli amici di una grande attrice, una amministrazione o un ente che si occupa di teatro, ma un intero territorio». Per Lucia Chiatti, direttore della Fondazione Pergolesi Spontini: «Valeria ha lasciato tanto ai suoi concittadini e nel tempo ciò ha creato una grande forza vicina alla sua figura».

Dice Gilberto Santini di Amat: «Una sinergia vera è quella che consente di rendere il Premio “Moriconi” importante. Rari attori e attrici che, come Valeria, sanno lasciare traccia tanto profonda nel tempo, con una rottura nel codice interpretativo che molto ha insegnato alle giovani generazioni. Per la bravura e l’intelligenza di attrice, Ottavia Piccolo è alla figura di Valeria quanto mai collegata. Per il premio “Futuro della scena”, il regolamento prevede la si individui all’interno di una rosa di nomi indicata dalla vincitrice della precedente edizione del Premio “Protagonista della scena”: Emma Dante, dunque, ci ha segnalato fra le altre Francesca Garolla, che potrà lavorare su un nuovo progetto drammaturgico presentato al pubblico nel 2023».

Franco Cecchini e Giovanni Filosa, ispiratori della ripresa del Premio Moriconi, ricordano la figura dell’attrice e, nella prossima mostra, la «completezza di un percorso che di Valeria ricostruisce l’intera storia, dall’infanzia alla scomparsa. Dalle case di Valeria, quella di Jesi dove ha voluto morire e che oggi è purtroppo ridotta in macerie, quelle di Roma, Sirolo e infine Bologna, tanto il materiale che la racconta».