Jesi-Fabriano

Jesi, all’Osservatorio sanità il Tribunale del Malato attacca: «Mancano medici, via i primari, ancora barelle al pronto soccorso»

Il responsabile del TdM Pasquale Liguori elenca le criticità e chiede al sindaco Lorenzo Fiordelmondo la convocazione di un Consiglio comunale aperto alla presenza del direttore dell'Ast e dell'assessore regionale Filippo Saltamartini

Ospedale Carlo Urbani

JESI – Carenza di medici, primari presto via da reparti come urologia e reumatologia, anestesisti ancora un miraggio. E poi le croniche criticità al pronto soccorso, dove mancano anche gli spazi. «Che fine ha fatto l’ampliamento?» chiede il Tribunale del Malato facendo il punto sulla partecipazione, ieri 16 ottobre, all’Osservatorio sulla sanità del territorio voluto dalla amministrazione comunale.

«Nella giornata di ieri – rende noto il responsabile del TdM, Pasquale Liguori – si è tenuto in Comune l’Osservatorio sulla sanità convocato dal Sindaco per discutere delle problematiche sanitarie del nostro territorio. Il tribunale del malato ha concentrato il suo intervento in particolare sulla situazione del nostro ospedale, dove la carenza di personale si fa sentire sempre più e dove alcune professionalità importanti hanno lasciato o stanno per lasciare il nostro ospedale come il primario della Urologia e come quello della Reumatologia. Due pezzi da novanta che hanno connotato le eccellenze della nostra sanità».

Prosegue Liguori: «In chirurgia e urologia mancano 3 medici, in Cardiologia uno, la Medicina con tutte le difficoltà per la gestione di pazienti con alto carico assistenziale, deve sopperire alla carenza di medici di Cingoli, mancano poi gli anestesisti per i quali è presente un avviso regionale al quale però inspiegabilmente ancora non si attinge. E poi c’è il Pronto soccorso, dove permangono le solite problematiche connesse allo stazionamento per giorni di pazienti su barelle, causa difficoltà a ricoverare, e dove il covid ha già fatto sentire la sua presenza e con gli spazi risicati che esso ha non riesce ad assicurare locali idonei a garantire comfort e sicurezza a chi vi soggiorna. A tal proposito, ci chiediamo che fine ha fatto lo stanziamento di 500mila euro per l’ampliamento dei locali del Pronto soccorso».

Conclude il responsabile del TdM: «Abbiamo poi evidenziato la situazione delle assunzioni con concorsi regionali di medici e infermieri, dove ancora una volta la Ast di Ancona si vede penalizzata con previsioni di assunzioni inferiori a tutte le altre Ast. Abbiamo citato ad esempio la Ast di Macerata che assume 7 medici di varie specialistiche , ma anche 10 medici per la medicina di urgenza. Abbiamo poi evidenziato che un’altra spada di Damocle è sulla testa di noi cittadini: quella della carenza dei medici del 118 – attualmente ne mancano due ma nei prossimi mesi ne andranno via altri due – cosa questa che , se non si faranno nuove assunzioni, porterà a a dover decidere se tenere aperta tutte le postazioni oggi in essere, mettendo cosi a serio rischio il garantire l’emergenza sul territorio della Vallesina. Proprio per tutte queste problematiche da noi sollevate abbiamo chiesto al Sindaco di convocare quanto prima un consiglio comunale aperto con la presenza di Direttore AST e Assessore alla sanità».

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