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Jesi

Jesi, oltre mille persone in quarantena causa Covid. Guarito il sindaco

Crescita esponenziale dei contagi negli ultimi giorni in città. Situazione che ha obbligato l'amministrazione guidata da Massimo Bacci (il cui tampone è tornato negativo) a intervenire tempestivamente

Il presidente regionale Acquaroli in visita all'ospedale Carlo Urbani di Jesi assieme al sindaco Massimo Bacci

JESI – Contagi Covid in crescita esponenziale in città. Numeri impressionanti che hanno costretto il sindaco Massimo Bacci, il cui tampone è di nuovo negativo, a intervenire preventivamente senza attendere la regione.

«Mi hanno comunicato che il tampone a cui mi sono sottoposto ieri ha dato esito negativo. Sono dunque guarito – comunica il sindaco Massimo Bacci -. Ne approfitto per ringraziare di cuore i tantissimi cittadini che, attraverso i canali social o i messaggi, mi hanno espresso la loro vicinanza e fatto gli auguri di pronta guarigione. Sono stato fortunato, perché comunque sono rimasto sempre asintomatico in questi giorni. Ma questo non mi esime dal raccomandare tutti alla massima attenzione e prudenza. Siamo tornati in zona rossa – e fortunatamente aggiungo io – perché i numeri dei contagi a Jesi sono spaventosi, specialmente tra i minorenni, e serviva un provvedimento drastico per provare ad arginare la situazione. Questo spiega anche la mia decisione di chiudere le scuole di ogni ordine e grado, pur consapevole dei disagi creati alle famiglie. Ora invito tutti a rispettare rigorosamente le nuove disposizioni. Polizia locale e forze dell’ordine controlleranno la città affinché nessuno esca di casa se non per i motivi consentiti. Ma, per quanto sia lodevole il loro impegno, da soli non potranno riuscire a contenere nulla se non vi è, da parte di tutti, la massima responsabilità e senso civico. È il momento più duro, nell’attesa dei vaccini che speriamo arrivino presto a tutti. Non commettiamo errori proprio ora!».

Quando l’incidenza settimanale dei casi è superiore a 250 ogni 100 mila abitanti, scatta in automatico la zona rossa. A Jesi, in questo momento, il rapporto è quasi doppio. Al momento sono oltre 470 i residenti positivi al Covid a cui si aggiungono 1157 cittadini in situazione di quarantena. Il tasso di incidenza Sars Cov-2 nella settimana dal 22 al 28 febbraio 2021 ha registrato un incremento del 41,1%. Valori che hanno convinto l’amministrazione a chiudere le scuole, anche alla luce delle difficoltà dell’ospedale Carlo Urbani, che continua comunque a garantire tutti i servizi nonostante i ricoveri.