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Jesi, nuovo palascherma: «Da novembre i preliminari di cantiere»

Lo dice l'assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni. L'esecutivo in attesa del nullaosta del Genio civile

La sala dell'attuale palascherma di Jesi

JESI – Per il nuovo palascherma di Jesi «si attende l’approvazione del Genio civile per l’esecutivo. Entro novembre potrebbe partire la fase preliminare di cantiere. Dopo il sì del Genio, i lavori sulle fondazioni». Così l’assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni, facendo il punto della situazione sul progetto.

In ballo un appalto da 3,4 milioni di euro per la nuova “Casa della Scherma”. L’incarico, che ricomprende sia la progettazione esecutiva sia la realizzazione dell’impianto, è stato affidato al raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla capogruppo Gecos srl, sede legale ad Andria, e da Sag Architettura (Napoli), Sirio Ingegneria Consorzio Stabile (Roma) e Engineering Integrated Bim Project (San Salvo).

La nuova “Casa della Scherma” sarà realizzata su un’area di proprietà comunale già destinata a impiantistica sportiva in via delle Nazioni, in un complesso dove sono ora presenti palasport “Ezio Triccoli”, polisportivo “Cardinaletti” e poco più in là il pattinodromo. Pensato anche sulla base delle indicazioni tecniche emerse dal confronto col Club Scherma Jesi, l’impianto sarà caratterizzato da più corpi di fabbrica aggregati, dai quali si eleva il volume della sala scherma. La “Casa della Scherma” sarà dotata di una sala principale con 17 pedane, raggruppate in sette batterie, ampi spogliatoi e una sala medica, l’armeria, una palestra con attrezzi per la muscolatura e la riabilitazione. Vi sarà un atrio con uno spazio centrale dedicato all’esposizione dei trofei e una zona ristoro. La tribuna si svilupperà su quattro ampi gradoni, con un accesso agevolato ai portatori di handicap.

Data limite per consegna e collaudo la fine di settembre 2023: lo prevede l’accordo firmato nel febbraio 2021 dal Comune con Sport e Salute Spa, a ciò delegata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il milione e 800 mila euro di contributo dal Fondo “Sport e periferie”. Due milioni di euro arrivano dalla Regione mentre, a copertura dei 700 mila euro di mutuo, il Comune prevede, una volta che la nuova struttura sarà pronta, di cedere alla Provincia l’attuale palascherma “Magini” di Via Solazzi, destinato in futuro a servizio del vicino Liceo “Leonardo da Vinci”.

Il ribasso rispetto alle risorse disponibili, ovvero 4 milioni e mezzo di euro fra gli stanziamenti di Regione, Coni e Comune che ha contratto un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, appare mettere al riparo, con un margine di circa un milione, rispetto alle incognite di rincari e aumenti che incombono su lavori pubblici, costi e tempi.

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