Jesi, museo Stupor Mundi affidato temporaneamente a una società di Comunanza

L'amministrazione ha scelto un "attore" marchigiano del settore turismo e cultura per gestire il "contenitore" multimediale dedicato a Federico II, in attesa di capire come gestirlo in via definitiva

Museo Federico II Stupor Mundi

JESI – Sarà la D. & P. Turismo e Cultura di Comunanza a occuparsi, fino a fine gennaio, dell’accoglienza al museo Federico II Stupor Mundi. L’amministrazione ha assegnato l’appalto di circa 16 mila euro a seguito di una trattativa con la società specializzata nella valorizzazione e promozione del patrimonio culturale marchigiano.

il servizio consiste nel garantire l’apertura al pubblico dello Stupor Mundi di piazza Federico II e tutte le attività ed operazioni connesse, comprese eventuali aperture straordinarie e/o aperture per attività didattiche e/o laboratoriali. Dovrà essere svolto con due unità di personale in compresenza, per assicurare l’apertura al pubblico giovedì e venerdì dalle 10 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Il Comune potrà richiedere disponibilità speciali nei giorni festivi o per particolari attività.

Successivamente, il Comune dovrà stabilire la migliore modalità di gestione del museo, che sarà definitiva. Non si esclude che questo affidamento temporaneo, qualora funzionasse, possa diventare l’idea da portare avanti. Ma c’è chi non è del tutto d’accordo sull’iter seguito fino a oggi.

«Il Comune – osserva polemicamente Samuele Animali di Jesi in Comune – si è presentato in Consiglio con le idee molto confuse, dicendo che farà un bando per raccogliere proposte. Un po’ il contrario di quello che dovrebbe fare un’amministrazione seria, vale a dire elaborare un piano e chiamare i privati a collaborare. Così invece si abdica a finalità e interessi differenti da quelli pubblici: il peccato originale di questa amministrazione».