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Jesi

Jesi, morto Armandì, “personaggio” della città conosciuto da molti

Armando Matteucci aveva 58 anni ed era ricoverato all'ospedale Carlo Urbani di Jesi. Soffriva di alcune patologie. Lo ricordano in molti sui social network

Armando "Armandì" Matteucci (crediti: youtube)

JESI – Armandì non c’è più. Uno dei “personaggi” più conosciuti della città è morto stamani all’ospedale Carlo Urbani, dove era ricoverato per alcune patologie.

Aveva 58 anni, Armando Matteucci, e un passato segnato da problemi di tossicodipendenza. Tutti lo conoscevano, a molti ha chiesto, almeno una volta, una sigaretta, un caffè o qualche spicciolo.

Amava passeggiare in centro storico, sedersi sotto le loggie, e conosceva praticamente tutti gli operatori commerciali della zona. In tanti scherzavano con lui, alcuni purtroppo approfittandosene.

«Ciao Armandí – scrive la consigliera comunale di Forza Italia, Silvia Gregori -, ora ci guarderai da lassù con Raul, Daniela (la Bindola) e Vanda che ci ha lasciato poco tempo fa. Buon viaggio!».

«E a poco tempo dalla scomparsa di Vanda – ricorda Alessandro Tesei, visual artist jesino – un altro pezzo di Jesi se ne va. Personaggi come Armandì sono il sale della comunità, quelli che alimentano le ciarle spensierate al bar (che spero ritorneranno presto), i protagonisti di aneddoti, coloro che ispirano detti e leggende locali. Il folclore esiste grazie a gente come Armando, grazie a chi è diverso, e per questo fuori dagli schemi e dalle regole dettate dalla società. Ed è sempre grazie a loro se ogni tanto possiamo smettere di pensare alla nostra routine e lasciarci andare ad un sorriso, o a un liberatorio vaffanculo. E te Armando me ne hai tirati fuori moltissimi, sia dei primi che dei secondi, con quel tuo fare lamentoso e simpatico, con quell’andatura pigra e svogliata, con quel tuo broncio da burbero buono, come quelli dei cartoni animati. Ed io ti ricorderò sempre come uno dei più grandi personaggi della mia città».