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Jesi

Jesi, Michele Placido recita Dante. Poi tanta musica per Hemingway Theatre

Presentata la rassegna, dal 15 al 18 luglio. Il clou il 17 con l'omaggio alla Divina Commedia e al Sommo Poeta, ma dal jazz a Pino Daniele, dalla lirica al fotografo Mario Dondero il programma è «il più bello di otto edizioni e di tutta la città»

Michele Placido foto Claudio Porcarelli

JESI – Quattro serate di grandi interpreti, teatro, letture dantesche, jazz, lirica, omaggio alla fotografia e alla musica napoletana. È il quadro dell’ottava edizione di Hemingway Theatre, dal 15 al 18 luglio prossimi a Jesi a Piazza delle Monachette. «Un appuntamento non solo mio e di Hemingway ma della città, con appuntamenti che porteranno a Jesi 800 spettatori- sottolinea Davide Zannotti di Hemingway Cafè, ideatore e organizzatore della rassegna – sono convinto che un buon evento possa creare un piccolo indotto virtuoso, che si traduce in benessere diffuso per più attività e con un forte impatto mediatico».

Hemingway Theatre 2021

Il programma è stato presentato in Comune, collegato in videoconferenza l’assessore alla cultura Luca Butini. Il clou quello del 17 luglio (tutti gli appuntamenti alle 21,30), con Michele Placido che nella cornice di Piazza delle Monachette reciterà Dante Alighieri e i più suggestivi Canti della Divina Commedia. «Nell’anno delle celebrazioni per i 700 anni dalla scomparsa del Poeta e nella città della prima edizione stampata in caratteri italiani della Commedia, nel 1472 da Federico Conti» ricorda Zannotti.

Sarà, quello con “Nel mezzo del cammin di nostra vita….Michele Placido recita Dante”, l’unico appuntamento a doppio ingresso (15 euro gradinata, 20 platea). Per tutti gli altri, ingresso unico a 10 euro.

Il 15 luglio “Pino e Neapolitan Soul” con Greg Rega – vincitore del talent All Togheter Now condotto da Michelle Hunziker e J-ax- Leo Caligiuri e Daniele Scannapieco per un omaggio jazz a Pino Daniele e alla musica napoletana. Il 16 luglio incursione nella lirica, con “Il castello del duca Barbablù”, atto unico di Bela Bartok, ridotto a due voci – Andrea Silvestrelli (basso) e Michela Bregantin (soprano) – e pianoforte di Michele Guerrieri, con la voce narrante fuori campo di Luca Violini e la regia di Loris Barzon.

Il 18 il filosofo Cesare Catà e il trio jazz Daniele Di Bonaventura, Roberto Zecchini e Alberto Ricci saranno sul palco, celebrando figura e opera di Mario Dondero, le cui foto saranno esposte all’Hemingway. Presenti compagna e collaboratore per anni del fotografo- Laura Stroppa e Umberto Bufalini- e il direttore della fototeca di Fermo. “I Fermani” è il titolo dell’evento. «Piccolo centro culturale delle Marche- dice Zannotti- Fermo è un magico luogo che continua a produrre e esportare grandi artisti che si distinguono nei palchi di tutto il mondo».

Duecento gli spettatori a serata: rilievo della temperatura all’ingresso, distanziamento tra il pubblico fra platea (93 posti distanziati posizionando 170 sedie), gradinata e i posti ai tavoli di Hemingway e Trattoria della Fortuna. Biglietti on line su Vivaticket e nei giorni precedenti al botteghino della Fondazione Pergolesi Spontini.

Plaude l’assessore Butini: «Michele Placido lascerà sicuramente il segno, bene la contaminazione con la lirica, gustoso aperitivo di quello che sarà ad agosto il Festival Pergolesi Spontini». Per Hemingway Theatre 2021 c’è anche il patrocinio della Regione Marche.

L’Hemingway non si fermerà qui: con gli appuntamenti di giugno legati ad Ambarabà e quelli successivi a cura di Matteo Stronati e Nicolò Polidori, quattro le rassegne ospitate fino a settembre.