Jesi, in primavera la demolizione del vecchio ospedale

Slittano ancora i tempi per l'abbattimento dell'immobile di viale della Vittoria. Entro l'anno verrà effettuata la gara d'appalto per individuare la ditta che se ne occuperà. Incerto il futuro dell'area

Jesi, il vecchio ospedale di Viale della Vittoria attende la demolizione
Jesi, il vecchio ospedale di Viale della Vittoria attende la demolizione

JESI – Entro l’anno verrà pubblicato il bando per l’assegnazione dei lavori di demolizione dei due edifici lungo viale della Vittoria. È questo l’obiettivo che l’Asur si è data sull’ex ospedale, comunicandolo all’amministrazione comunale nel corso dell’ultimo incontro svoltosi la scorsa settimana.

L’incontro, organizzato per fare il punto dell’iter amministrativo, ha visto Asur e Comune condividere il fatto che non sia più procrastinabile l’intervento di demolizione. L’Asur, a cui come noto fa carico l’intera procedura di abbattimento, ha comunicato che è in fase di completamento il progetto esecutivo. «Questo significa – spiegano da piazza Indipendenza – di rispettare il termine di fine anno previsto per dare il via alle procedure di gara, con risorse già stanziate ed a disposizione per finanziare i lavori. Di conseguenza l’apertura del cantiere per la demolizione dei primi due edifici, quelli che si affacciano su viale della Vittoria, dovrebbe avvenire entro la prossima primavera». Il costo dovrebbe aggirarsi sul milione di euro.

Ad ogni modo Asur e Comune hanno concordato di definire insieme un crono-programma, comprensivo anche della gara per la demolizione del terzo ed ultimo edificio, quello dove aveva sede il laboratorio analisi e che si affaccia su Corso Matteotti.

Futuro incerto, invece, per l’area. A parte un’area di sosta, non si sa bene cosa l’Asur Marche intenda realizzarvi. Il consiglio comunale di giovedì 7 novembre sarà forse l’occasione per parlarne. Samuele Animali di Jesi in Comune ha infatti presentato un’interrogazione per chiedere, testualmente, «se l’amministrazione intenda in alcun modo adottare iniziative per incidere sulla destinazione dell’area da liberare e per poter procedere ad una progettazione auspicabilmente a carattere partecipativo. Si chiede inoltre un aggiornamento circa le date in cui inzieranno e potranno essere completati l’effettivo abbattimento dell’immobile e la bonifica dell’area e se siano previsti provvedimenti a carattere transitorio per evitarne il degrado, in attesa della riqualificazione, nonché per valorizzare le strutture che rimaranno in essere».