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Jesi

Jesi, la maggioranza contro la regione per i fondi assegnati ad Ancona

I gruppi di Jesiamo, Jesinsieme e Patto x Jesi presentano un'interrogazione per avere delucidazioni sugli stanziamenti in favore del capoluogo rispetto ai soldi giunti in città

Jesiamo, Jesinsieme e Patto x Jesi

JESI – Jesiamo, Jesinsieme e Patto x Jesi contro la regione Marche per i finanziamenti assegnati ad Ancona. I tre gruppi di maggioranza presentano un’interrogazione per avere chiarimenti dall’amministrazione. Se ne parlerà giovedì 27 febbraio in consiglio comunale.

«Chiediamo – scrivono i consiglieri delle forze di governo cittadine – se al sindaco Bacci risulta come vero quanto affermato e scritto nei giorni scorsi dalla stampa e, conseguentemente, quali azioni intende adottare, per giungere così al ripristino dei principi di equità, da parte della Regione, nell’assegnazione di risorse finanziarie ai comuni del territorio marchigiano».

«Da recenti notizie di stampa – scrivono Jesiamo, Jesinsieme e Patto x Jesi – si è appreso dell’elargizione, da parte della Regione Marche, di 183 milioni di euro all’Amministrazione Comunale di Ancona, guidata dal sindaco Valeria Mancinelli “tra fondi propri ed Europei, dal 2015 ad oggi”. La Regione, si legge, ha concentrato tutti i fondi proprio su Ancona, mentre il resto della provincia anconetana, così come gli altri territori marchigiani, sono rimasti a bocca asciutta. Anche la sanità soffre di questa disparità di trattamento, con investimenti concentrati prevalentemente su Ancona, con gravi disservizi nelle aree interne e con difficoltà per i sindaci a mantenere e garantire i servizi essenziali per i cittadini».

Il comune di Jesi, ricordano le forze di maggioranza che tracciano un parallelismo “polemico”, «sta affrontando da due anni il problema del recupero del ponte San Carlo nel quartiere Minonna, transitabile solo con la limitazione del traffico e con conseguenti disagi alla viabilità comunale e interprovinciale. Da tempo, infatti, viene richiesto l’intervento della Provincia e della Regione, perché, come sottolineato dal Sindaco Bacci “Non vi è infrastruttura che attraversa l’area demaniale del fiume, di competenza regionale che non sia stata realizzata con i soldi di Provincia o Regione». Ecco dunque il motivo dell’interrogazione.