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Jesi, la fontana dei Leoni si muove: cantiere al via

Recintata l'area di piazza Federico II oggetto dei lavori di spostamento del monumento. Quattro mesi di tempo, tassativi, per ultimare l'intervento

Jesi, la fontana dei Leoni si muove: cantiere al via

JESI – Spostamento della fontana dei Leoni, cantiere aperto. Operai già sul posto, nel giorno della consegna dei lavori, per avviare le operazioni necessarie allo spostamento del monumento da piazza Federico II a piazza della Repubblica, come indicato dal lascito testamentario di Cassio Morosetti. Quattro mesi di tempo, tassativi, per ultimare l’intervento, pena la perdita dei due milioni di euro di eredità. Un’operazione molto complessa, seguita da remoto dalla Soprintendenza che ha chiesto di essere costantemente aggiornata. Già effettuate le indagini nel sottosuolo: l’amministrazione incrocia le dita sperando di non dover bloccare la ditta appaltatrice a seguito di ritrovamenti di valore archeologico. L’importo complessivo è di circa 380 mila euro.

Il lascito di Cassio Morosetti prevede «di riportare la fontana con i leoni e obelisco entro il 21 luglio 2021 in Piazza della Repubblica, ove era sita prima della guerra, lasciandola lì per sempre nel posto ove gli architetti del tempo vollero che fosse; la fontana dovrà essere resa perfettamente funzionante nella sua parte idraulica, allacciata all’acquedotto cittadino». O i due milioni andranno suddivisi fra Lega del Filo d’Oro di Osimo, Fondazione “Opera San Francesco per i poveri” e “Pane quotidiano” di Milano.

Salvo imprevisti, per il mese di giugno lo spostamento dovrebbe essere completato. L’obelisco non verrà sostituto, ma l’attuale struttura sarà consolidata e rafforzata. Il comitato referendario, contrario all’accettazione del lascito, sta lavorando intanto al ricorso contro la decisione del comitato dei garanti, che ha respinto la richiesta di referendum abrogativo del voto di consiglio comunale. Entro qualche giorno dovrebbe essere depositato, con tanto di richiesta di sospensiva del cantiere.

I 2 milioni di euro del lascito verranno utilizzati, oltre alla fontana, per sistemare le due piazze oggetto dei lavori, concretizzare il piano di abbattimento delle barriere architettoniche, realizzare la casa della musica e del cinema al teatro Moriconi, arredare gli esterni del nuovo centro per l’alzheimer (sempre finanziato da Morosetti con 800 mila euro).

Jesi, la fontana dei Leoni si muove: cantiere al via