Jesi, ipotesi ex Sadam per il biodigestore

Il sindaco Massimo Bacci ha informato il consiglio comunale che i tecnici stanno prendendo in considerazione anche i piazzali che ospitavano lo zuccherificio. Polemiche in aula

L'area Sadam a Jesi

JESI – Biodigestore, si valuta la zona ex Sadam. A darne notizia, il sindaco Massimo Bacci in consiglio comunale, facendo infuriare l’opposizione di Jesi in Comune. Nei prossimi giorni, tecnici dell’Ata rifiuti, dell’azienda saccarifera, attualmente in procedura di concordato, e del Comune, effettueranno un sopralluogo per analizzare la fattibilità dell’operazione, vale a dire la realizzazione dell’impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti, nei piazzali che ospitavano lo zuccherificio. Al momento, si è sempre e solo parlato della Coppetella, in prossimità dell’Interporto.

«Abbiamo indicato noi questa alternativa – ha riferito il sindaco Bacci oggi, 12 settembre, in aula consiliare -. Vogliamo capire se vi è una fattibilità concreta. Si sta facendo anche il punto sulla bonifica della zona, che dovrebbe essere ultimata in poco tempo. La prossima settimana, salvo imprevisti, andrà in scena il sopralluogo».

«Apprendiamo ora che si sta valutando l’ex Sadam, non è accettabile – tuona Agnese Santarelli di Jesi in Comune -. Abbiamo fatto un consiglio comunale sul biodigestore, è stato messo al voto un atto di indirizzo, e ora esce fuori che da inizio agosto vi è una localizzazione alternativa. Questa prassi continua a non piacerci».

L’assessore allo sport, Ugo Coltorti, in risposta a un’interrogazione sulla piscina comunale, ha invece segnalato che i lavori si dovrebbero concludere entro l’anno.