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Jesi

Jesi, in topless per Rigoletto

Il 5 gennaio alle 15 nelle Sale Pergolesiane la selezione per sei figuranti donne per l'opera verdiana in scena al Teatro Pergolesi il 12 e 14 gennaio prossimi. «Maggiorenni e di bella presenza- spiega l'avviso- dovranno stare in scena, in alcuni momenti dello spettacolo, a seno nudo»

Una immagine di scena del Rigoletto in programma il 12 e 14 gennaio al Pergolesi.

JESI – In topless per Rigoletto. Sul palco del Pergolesi. La Fondazione Pergolesi Spontini rende nota infatti la convocazione di una selezione, il 5 gennaio prossimo alle 15 nelle Sale Pergolesiane del teatro jesino, per 6 figuranti donne per l’opera lirica “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, che andrà in scena al Teatro Pergolesi il 12 e 14 gennaio (con anteprima giovani il 10 gennaio). Precisa la Fondazione: «Si cercano sei figuranti donne, maggiorenni e di bella presenza, che dovranno stare in scena, in alcuni momenti dello spettacolo, a seno nudo». D’altro canto ben si conosce lo spirito libertino del Duca di Mantova, antagonista sulla scena dell’infelice Rigoletto. «Questa o quella per me pari sono» canta il Duca. Se a seno nudo, è anche meglio. L’impegno richiesto fra prove e spettacolo sarà dal 7 al 14 gennaio.

Con la direzione di Pietro Rizzo e la regia di Elena Barbalich, il “Rigoletto” che si vedrà a Jesi è un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con OperaLombardia. L’opera delle polemiche, che avrebbe dovuto aprire nel novembre scorso la Stagione Lirica di Tradizione del Pergolesi ma che le difficoltà emerse nel bilancio della Fondazione hanno portato a spostare al nuovo anno, così da far quadrare i conti per il 2017.

Il capolavoro di Verdi messo in scena.

Il capolavoro verdiano, caposaldo della tradizione lirica italiana e mondiale, andrà in scena venerdì 12 gennaio alle 20,30 con replica domenica 14 gennaio alle 16 ed un’anteprima giovani mercoledì 10 gennaio alle 16 riservata ai partecipanti del progetto “Ragazzi… all’opera”. In coproduzione con i Teatri di OperaLombardia (Teatro Fraschini di Pavia, Teatro Grande di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como –Teatro Donizetti di Bergamo), il nuovo allestimento ideato da Elena Barbalich (scene e costumi di Tommaso Lagattolla) sarà ambientato in un Cinquecento reinterpretato, un mondo evocativo con una raffinata messa in scena, astratta e illusoria. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” è il Maestro Pietro Rizzo, già Direttore Principale dell’Opera di Göteborg (2006-2009), Direttore Musicale dell’Orquesta Joven de la Sinfónica de Galicia de La Coruña (2010-2014), Primo Kapellmeister dell’Aalto Theater di Essen (2003-2007), attualmente è considerato uno fra i più talentuosi giovani direttori italiani.

Il cast vocale è formato da voci di grande esperienza e da giovani tra i più interessanti e apprezzati del panorama nazionale ed internazionale. Nel title-role si alterneranno i baritoni Angelo Veccia e Francesco Landolfi. Il primo, artista versatile capace di calcare le più importanti scene internazionali (Teatro alla Scala, Teatro la Fenice, Arena di Verona, Opernhaus di Zurigo, Staatsoper di Berlino, Concertgebouw di Amsterdam) in molteplici ruoli del grande repertorio lirico; il secondo, giovane ma con all’attivo già numerose recite di Rigoletto al Teatro dell’Opera di Roma e nei più importanti teatri tedeschi (Deutsche Oper di Berlino, Francoforte, Stoccarda e Lipsia).

Nei ruoli di Gilda e del Duca di Mantova si alterneranno giovani interpreti che, soprattutto nella appena conclusa stagione lirica nazionale, sono stati celebrati dal pubblico e dalla critica come “astri nascenti” del panorama vocale italiano. Saranno Lucrezia Drei (lo scorso anno al Teatro dell’Opera di Roma, dopo essersi distinta nell’ultimo ROF di Pesaro) e Claudia Pavone (apprezzatissima Violetta nella Traviata 2016 di OperaLombardia e attualmente al Teatro la Fenice nello stesso ruolo) ad avvicendarsi nel ruolo della figlia di Rigoletto. Infine, i giovani tenori ai quali è affidato il ruolo del Duca saranno Matteo Falcier e Marco Ciaponi. Entrambi al debutto nel ruolo, ma già acclamati come giovani interpreti verdiani. Matteo Falcier ha recentemente riscosso un grande successo personale a Teatro di San Carlo di Napoli nella Traviata messa in scena da Ferzan Ozpetek e Marco Ciaponi, dopo il successo al Concorso “Voci Verdiane” di Busseto nel 2015, è stato un Fenton di notevole rilievo nell’ultimo Falstaff del Teatro Lirico di Cagliari.

Sparafucile è Enrico Iori, Maddalena è Katarina Giotas.