Jesi, il Tar dà ragione al Comune sulla torre Erap

Il giudice non ha annullato gli atti del Comune riguardanti la realizzazione del palazzo di via Tessitori. Baleani (Jesiamo): «Una sconfitta politica per la minoranza». Jesi in Comune esprime alcuni dubbi in merito

Il cantiere della torre Erap

JESI – Gli atti del Comune riguardanti la torre Erap sono legittimi. A formalizzarlo è il Tar Marche, chiamato in causa da un cittadino per tentare di ostacolare la realizzazione del palazzo di via Tessitori dove sorgeranno 30 appartamenti destinati alla locazione primaria a canone moderato.

A darne notizia è Jesi in Comune, al fianco del comitato No Torre Erap, che manifesta perplessità: «Il Tar – osserva il movimento di minoranza – ha riconosciuto l’ammissibilità del ricorso e la complessità della questione (tant’è che non ha disposto la soccombenza in ordine alle spese), ma non ha annullato gli atti (quindi ha dato ragione al Comune). Un grazie va a chi, il Comitato e il firmatario del ricorso, non ha voluto lasciare nulla di intentato e si è rivolto anche all’autorità giudiziaria. Rimane la questione politica e cioè la convinzione che l’amministrazione cittadina, pur riconoscendo l’insensatezza, allo stato, di questo intervento edilizio, non abbia nemmeno provato a porre rimedio. Tramontata la possibilità di realizzare il piano di recupero, due Enti pubblici come il Comune e l’Erap avrebbero potuto e dovuto spostare e distribuire l’edilizia convenzionata su altri quartieri, come previsto dai vigenti piani urbanistici. Gli atti amministrativi sono revocabili, con un accordo e le opportune compensazioni tra gli interessati, e se c’è un’interesse pubblico si supera qualsiasi ostacolo di ordine giuridico. Ma il Sindaco si è pervicacemente accontentato di poter dare la colpa a qualcun altro (le famigerate “giunte precedenti”) e ha destinato le risorse ad altre priorità.
Peccato».

Di tutt’altro parere, ovviamente, la maggioranza. «Ancora una volta – osserva Matteo Baleani di Jesiamo – sono state riconosciute posizioni, decisioni e valutazioni dell’amministrazione, il resto sono solo chiacchiere politiche e fumo gettato negli occhi di chi era stato illuso da Jesi in Comune. Non so cosa devono festeggiare, è per loro una sconfitta politica. Erano talmente convinti da non sottoscrivere nemmeno il ricorso (presentato da un singolo cittadino), che comunque riconosce il buon operato dell’amministrazione».

«Diamo corso – ha evidenziato in più occasioni infatti il sindaco Massimo Bacci – ad una scelta decisa nella precedente legislatura che prevede la realizzazione di un edificio speculare a quello esistente. Sarà realizzato dall’Erap che ha acquistato a suo tempo l’area e che beneficia per questo intervento di un contributo regionale di quasi 2 milioni di euro».