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Jesi

Jesi, via alla gara d’appalto per riaprire il Teatro Moriconi

Di oltre 660 mila euro l’importo previsto, per lavori di adeguamento alle norme di prevenzione incendi e adeguamento agli standard di sicurezza

Festival Pergolesi Spontini 2016 al teatro Moriconi

JESI – Via alla gara d’appalto per i lavori di riqualificazione del Teatro Moriconi. Diventerà «una innovativa Casa della Musica, spazio poliedrico e multifunzionale che mancava nella città» fa sapere il Comune di Jesi.

Gli uffici comunali hanno ricevuto tutte le autorizzazioni previste per dare il via alla procedura di gara con la quale sarà individuata l’impresa che sarà chiamata a realizzare l’intervento. Di oltre 660 mila euro l’importo previsto, per lavori di adeguamento alle norme di prevenzione incendi e adeguamento agli standard di sicurezza attuali. «Il progetto – spiegano dal Comune – ha tenuto conto delle indicazioni della Fondazione Pergolesi Spontini, che finanzia l’intervento e che sarà chiamata a gestirlo, con una destinazione per sala spettacoli, sala prove e, grazie agli ulteriori interventi di ottimizzazione acustica e di impianto di video proiezione (grazie in questo caso alle risorse del fondo Morosetti), per altre innovative finalità. Il teatro Moriconi era chiuso ad attività artistiche ormai da diversi anni proprio per il mancato adeguamento alle norme di sicurezza previste».

Lucia Chiatti, direttore della Fondazione Pergolesi Spontini e direttore del Consorzio Marche Spettacolo

«La riapertura dell’intero complesso – dice il direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini, Lucia Chiatti – oltre a rendere nuovamente fruibile uno spazio adibito a pubblico spettacolo per opera, musica da camera, prosa, teatro ragazzi, danza, teatro contemporaneo, intende ampliarne le possibilità di uso rispetto al passato, ad esempio per la musica leggera, jazz, folk e pop, che va opportunamente amplificata. Lo spazio potrà essere utilizzato in modalità nuove, come quelle richieste ad esempio dal teatro di ricerca, che spesso si produce in location diverse dalle strutture tradizionali all’italiana dei teatri come il Pergolesi. Il Teatro Moriconi – ha continuato – potrà finalmente diventare la sala prove ideale per orchestre, come pure il luogo di produzione di compagnie teatrali o in cui ospitare “residenze creative”: insomma una Casa della Musica! Nella sua poliedricità potrà ospitare anche proiezioni cinematografiche in risposta alla forte domanda espressa dalla cittadinanza jesina per questo tipo di proposta culturale. Il rinnovato complesso San Floriano intende presentarsi quindi quale HUB di Innovazione Culturale e Progettuale: un luogo d’incontro per le associazioni cittadine, uno spazio da “occupare” e far vivere quotidianamente. Un centro catalizzatore permanente di iniziative di formazione, laboratori, workshop e di informazione con convegni, seminari, presentazioni».