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Jesi

Jesi: furto in casa, sparito il “tesoretto” di una bambina risparmiatrice

I banditi hanno preso soltanto il denaro contante, perfino le monetine tralasciando gioielli e computer

JESI – Aveva minuziosamente messo da parte ogni carta da 5 e 10 euro, ogni soldino e ogni bigliettino augurale che accompagnavano quel regalino in denaro, per anni. E aveva messo insieme 700 euro che i genitori gli avrebbero versato in questi giorni in un libretto di risparmio per quando, da grande, ne avrebbe avuto bisogno. Invece sul tesoretto della bambina risparmiatrice sono arrivate prima le lunghe mani dei ladri che giovedì 12 maggio sono penetrati in casa e hanno rubato tutti i soldi.

Il furto è stato consumato tra le 8,10 e le 12,15, orario in cui la bambina era a scuola e i genitori al lavoro. L’appartamento – al terzo piano di una palazzina che ospita nove famiglie – risultava apparentemente intatto: i banditi sono entrati dal portone principale, poi hanno aperto la porta blindata dell’appartamento usando un grimaldello bulgaro. Hanno rovistato in tutti i cassetti e gli armadi, curando poi di richiuderli per non far capire del loro passaggio.

«Ci siamo accorti solo quando mio marito appoggiandosi al letto ha tirato giù la coperta e si è accorto che c’erano tutti i gioielli sparsi sul letto – ha raccontato la proprietaria – non capivamo perché in giro era tutto in ordine. Poi però quei gioielli così sparpagliati ci hanno mandato in allarme. Infatti guardando nei cassetti era tutto fuori posto, collanine in mezzo alle cinture, scatole vuote… Hanno persino frugato nelle tasche delle giacche appese all’ingresso. Tuttavia volevano solo il denaro: hanno preso solo i soldi destinati a essere versati nel libretto per nostra figlia, che amarezza! Eppure c’erano bracciali in oro, gioielli, computer…le chiavi delle macchine. Non si sono accorti neanche di un salvadanaio pieno. Non hanno toccato nulla. Hanno preso solo i contanti, per lo più banconote di piccolo taglio e addirittura monetine che nostra figlia aveva messo da parte e nascosto in fondo a un armadio in sala, tra i libri…era il suo nascondiglio».

Nel condominio sembra che nessuno si sia accorto di nulla. Inoltre, all’appello manca anche un piccolo involucro di cellophane che stava in mezzo ai gioielli e conteneva i dentini da latte della bambina. La mamma li aveva custoditi lì. «Che lo abbiano scambiato per un involucro di cocaina? E’ assurdo che lo abbiano preso, eppure a casa non lo trovo da nessuna parte…che amarezza. Non tanto per il denaro quanto per la violazione della nostra casa». Nei prossimi giorni i derubati andranno a sporgere denuncia ai Carabinieri.   

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