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Jesi

Jesi, la fontana dei leoni diventa arancione per la giornata per la sicurezza delle cure

L’iniziativa è sostenuta dalla Federazione delle Ostetriche: l’OMS ha scelto quest’anno come tema “Cure materne e neonatali sicure” proponendo lo slogan “Agisci adesso per un parto sicuro e rispettoso”

Piazza della Repubblica con la fontana dei Leoni

JESI – Fontana dei leoni illuminata di arancione stasera per celebrare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Giornata nazionale per la sicurezza delle cure che si celebra appunto il 17 settembre. L’iniziativa è sostenuta dalla Federazione delle Ostetriche, tenuto conto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha scelto quest’anno come tema della Giornata odierna “Cure materne e neonatali sicure” proponendo anche lo slogan “Agisci adesso per un parto sicuro e rispettoso”.

L’Amministrazione comunale ha così accolto la proposta della ostetriche di colorare di arancione un monumento con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza della sicurezza delle cure nei pazienti, scegliendo proprio la fontana dei leoni da poco tornata nella sua collocazione originaria di Piazza della Repubblica.

«Scopo della giornata – ha ricordato l’assessore alla sanità Marialuisa Quaglieri – è la promozione della salute riproduttiva in gravidanza, alla nascita e nei primi anni di vita, garantendo la riduzione dei rischi connessi a queste fasi. Tematiche di assoluta rilevanza per le ostetriche, come sottolinea la loro Federazione, impegnate come sono nel sostegno e nel rispetto dei tempi fisiologici di ogni fase e di ciascuna donna, valutando tempestivamente il rischio sanitario, favorendo l’instaurarsi di un rapporto basato sulla fiducia, sulla relazione empatica sulla condivisione, sulla appropriatezza delle prestazioni, sulla sicurezza. Tutto questo al fine di produrre salute di qualità e appagamento in un percorso ricco di forti emozioni e aspettative che accompagnano la coppia, la madre, il bambino, il padre, l’intera famiglia, verso un grande cambiamento e preparandoli all’istante più emozionante e atteso: quello dell’incontro».

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